Pielle lotta a San Giovanni ma non riesce nell’impresa

S. GIOVANNI VALDARNO. Niente da fare per la truppa labronica della Pielle Unicusano. La prima di campionato di B, in casa del sempre temuto Named Valdarno, ha fatto registrare per le triglie rosa una sconfitta sì, ma non così netta. La band livornese infatti, pur dovendo rincorrere sempre le padrone di casa, è riuscita anche a metterle in difficoltà e rimanere così in partita fino alla sirena.

Primi minuti di marca ospite con una mai doma Elena Cecchi che riusciva a spronare e sostenere le compagne (dopo 5’ 8-12) . Con l’andare dei minuti però le aretine si riorganizzavano e prendevano in mano le redini del match. Coach Castiglione ordinava una difesa zona che riusciva solo in parte a placare l’attacco locale che andava all’intervallo lungo sopra di 7.


Tornate in campo erano le atlete del Named a fare la voce grossa e le biancoazzurre, meno precise in attacco e poco incisive in difesa, concedevano loro più del dovuto.

Nell’ultimo quarto il pressing tutto campo delle pielline portava i frutti sperati permettendo loro di rifarsi sotto. Ma a 18” dalla fine, sul meno 6, un’azione sbagliata e un canestro con fallo, consentiva al Named di tirare un sospiro di sollievo e conquistare la posta in palio.

«Spero che le ragazze abbiano capito – commenta a caldo coach Castiglione – che a questo livello è fondamentale la consistenza caratteriale. La loro cattiveria agonistica, mani addosso ed esperienza, hanno fatto la differenza. Noi siamo state brave a giocare di squadra, ma qualche errore di troppo, soprattutto in conclusioni da sotto e i soli due canestri da tre realizzati hanno senza dubbio compromesso la nostra gara».

Sabato – ore 17 – esordio casalingo per Creati e socie che ospiteranno tra le mura amiche del Cecioni la compagine lucchese del Le Mura, cercando il riscatto.