Pro Livorno Sorgenti undici metri di rabbia

Al 93’ Rossi si fa respingere il penalty della vittoria e si va prima ai supplementari e poi di nuovo ai calci di rigore: duello a oltranza ma passa il Seravezza

Dario Serpan

SARZANA. I calci di rigore condannano la Pro Livorno Sorgenti all’eliminazione dalla Coppa Italia di serie D. È successo ieri allo stadio Miro Luperi di Sarzana, dove il Seravezza si è imposto ai penalty a oltranza, dopo il 2-2 sancito al 90’. I biancoverdi masticano amaro per il rigore sbagliato da Giacomo Rossi al 93’, che avrebbe potuto regalare il successo, e quindi il passaggio al turno successivo. Invece passano i versiliesi, mentre la Pls saluta la competizione al primo turno e da domenica penserà solo al campionato.


A Sarzana, Niccolai cambia sette undicesimi della formazione schierata sabato a Cecina, rispetto alla quale ci sono solo Blundo, Bertelli, Tartaglione e Camarlinghi tra le conferme. Per il resto scatta la rotazione naturale, considerando che si gioca dopo quattro giorni dall’esordio in campionato e che domenica ci sarà la trasferta di Cannara per la seconda giornata. Tra i convocati salta in extremis Falleni per motivi di lavoro, quindi c’è Giorgio Cavalli in panchina, uno dei volti nuovi della Pls edizione 2021/22.

Il Seravezza non rinuncia ai suoi pezzi pregiati e parte decisamente meglio, schiacciando gli ospiti nei primi venti minuti. Soprattutto sulla corsia destra, i verdeazzurri mettono in difficoltà la retroguardia labronica, ma al momento di concludere, i padroni di casa non vanno oltre qualche tiro dalla distanza, che Blundo gestisce senza affanno. Si gioca sotto un sole ancora estivo e il caldo si fa sentire sulle gambe dei giocatori, ma dopo il giro di boa della prima frazione esce fuori la Pro Livorno Sorgenti. La squadra di mister Niccolai prende coraggio, approfittando anche di un calo di ritmo degli avversari.

Camarlinghi comincia a estrarre numeri dal suo cilindro, ma non è fortunato: in un’occasione cade in area, ma viene ammonito per simulazione, mentre in un’azione successiva fa fuori due uomini e poi scarica al centro per Matteoli, che a portiere battuto calcia a botta sicura, ma un difensore locale respinge la palla sulla linea. È di fatto la chance più clamorosa del primo tempo. Un fuorigioco dubbio, invece, frena un Bertelli lanciato in area in un’altra circostanza, quindi si va al riposo sullo 0-0.

Ma l’equilibrio è destinato a durare ancora per poco, perché in avvio di ripresa il Seravezza passa in vantaggio: tra le proteste dei biancoverde per una posizione di offside non rilevata, Benedetti segna l’1-0 al 54’. Il danno è fatto e allora non resta che gettarsi anima e corpo alla ricerca del pareggio, che la Pls trova poco dopo con il rigore trasformato dal neoentrato Rossi, che firma così la sua prima rete stagionale. Mister Niccolai dà spazio all’artiglieria pesante e i risultati non tardano arrivare: al 77’ Canessa, subentrato poco prima a Camarlinghi, trova il varco giusto per siglare il sorpasso e ripetersi dopo aver timbrato il cartellino già contro la Flaminia in campionato.

Adesso l’obiettivo dei biancoverdi è gestire il vantaggio, ma il Seravezza non è domo e all’82’ ristabilisce la parità grazie al gol di Del Frate. Poi, a tempo scaduto, l’arbitro decreta la massima punizione a favore dei biancoverdi: sul dischetto va Rossi, che si fa respingere sia il penalty che la successiva ribattuta. Come da regolamento, si va così dritti ai rigori, dove i padroni di casa prevalgono a oltranza e passano ai trentaduesimi di finale.

Ecco il commento a caldo di mister Niccolai: «Nel primo tempo ci siamo espressi sotto ritmo e la squadra non mi è piaciuta. Poi nella ripresa ci siamo rimessi sotto e, dopo essere passati in svantaggio, siamo riusciti a capovolgere il risultato, anche grazie all’ingresso di forze fresche. Ma su un errore nostro il Seravezza è riuscito a pareggiare e poi, purtroppo, abbiamo fallito l’occasione su rigore al 93’. I rigori, si sa, sono una lotteria, ma ce la siamo giocata fino alla fine. Resta un po’ di amarezza ma voltiamo subito pagina e pensiamo alla trasferta di Cannara».

© RIPRODUZIONE RISERVATA