Livorno capitale della boxe riunione con 21 incontri nel giardino delle Mazzini

Per la città un ritorno agli anni d’oro di Nenci e Fanali con gli allievi delle scuole di pugilato più importanti d’Italia

Mario Orsini

Livorno. Una mega riunione pugilistica giovanile. Con bandiera tricolore e inno di Mameli cantato a squarciagola dai baby pugili schierati sul ring uno accanto all’altro di fronte ai dirigenti federali.


Ben 21 gli incontri in tabellone, distribuiti tra il pomeriggio di sabato (Toscana contro Campania) e domenica (Toscana contro Abruzzo e Liguria), nella splendida cornice del giardino della scuola Media Mazzini, a un tiro di schioppo dall’Ospedale.

Di riunioni simili, a livello giovanile, negli annali di questo sport non c’è traccia, neppure ai tempi d’oro del pugilato labronico, negli anni Cinquanta e Sessanta, quando gli “attori” della noble art di casa nostra erano Franco Nenci, Mario Sitri, Franco Brondi, Romano Fanali, Pietro Ziino, Remo Golfarini e tanti adolescenti sognavano di emularli sul ring.

Onore e merito quindi a Donato Salvemini e ai suoi preziosi collaboratori per essere riusciti ad allestire questa bella iniziativa sportiva, nobilitarla dalla presenza di autentici campioncini, dai 13 ai 18 anni, delle categorie Schoolgirl e Schoolboy, Junior e Youth.

Allievi di scuole di pugilato di assoluto “lignaggio” come Excelsior Boxe Marcianise, una roccaforte del pugilato mondiale tra le più medagliate, se non la più medagliata, del pianeta. E inoltre, rimanendo in zona, le Fiamme Oro Marcianise. Di ottimo e buon livello, pure un paio di scuole di pugilato abruzzesi e liguri che hanno fatto salire sul ring a Livorno, tanti loro giovani talenti.

A contribuire alla riuscita della riunione, in maniera determinante, anche scuole di pugilato cittadine e regionali. Tra queste i padroni di casa della Livorno Boxe Salvemini, della Spes Fortitude, dell’Apl, dell’Accademia dello Sport. Inoltre la Uppercap di Cecina, le Pug. Massese e Lucchese, la Boxe Mugello e di Calenzano, e la F. Team Firenze.

Il “fil rouge”, della riunione hanno sottolineato Donato Salvemini e Antonio Brillantino, figlio del “mitico” Domenico, è stato quello «di allestire match di qualità. In altre parole dei test match in vista dei prossimi campionati italiani e non solo».

Ha spiegato Donato: «Siamo orgogliosi di essere riusciti a organizzare questa autentica maratona pugilistica giovanile. Programmare, pianificare, e far disputare oltre venti combattimenti, tra l’altro da atleti di regioni diverse, non è stato cosa da poco. Siamo soddisfatti anche della considerazione e stima che abbiamo avuto dalla Fpi prima dell’inizio dei match. Le parole dei consiglieri nazionali Marco Consolati e Mariangela Verna, nel loro intervento, ci hanno fatto enorme piacere e dato la consapevolezza di aver fatto qualcosa d’importante e di essere sulla strada giusta. Essere considerati, dalla Federazione Pugilistica Italiana: “garanzia tecnica e logistica”, ci ha riempito di orgoglio».

Sotto il profilo agonistico – come evidenzia Salvemini – «i giovani pugili, quando solo saliti sul ring hanno dato il meglio di loro stessi in vista dei prossimi campionati italiani. Per loro sono stati veri e propri test per il proseguo della preparazione. E i combattimenti sono stati tutti splendidi, nessuno escluso».

Tra gli intervenuti, alla riunione pugilistica, anche l’ex campione mondiale e olimpionico e attuale tecnico della nazionale giovanile italiana Maurizio Stecca. «Una presenza graditissima – commenta l’organizzatore – perché ci fa capire l’importanza di riunioni pugilistiche di questo spessore». Presente anche il delegato provinciale del Coni Gianni Giannone.

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