Pro Livorno-show: la prima è da applausi

Canessa e un eurogol di Camarlinghi firmano lo strano ma positivo debutto biancoverde allo stadio di Cecina

Dario Serpan

CECINA. Cambiano gli interpreti, ma è un colpo da tre punti. Come un anno fa, la Pro Livorno Sorgenti comincia il campionato con una vittoria senza subire reti. Allo stadio di Cecina i biancoverdi battono 2-0 la Flaminia Civita Castellana nell’anticipo della prima giornata in serie D girone E e piazzano subito un colpo da 3 punti.


Gara tosta, avversario che dà filo da torcere e difetta in fase di conclusione, perché ha avuto le sue occasioni, ma la qualità dei biancoverdi ha fatto la differenza. Soprattutto sul raddoppio firmato Camarlinghi, semplicemente da stropicciarsi gli occhi.

Sul sintetico del Rossetti picchia un sole estivo, ma i ritmi sono subito alti ed è la Flaminia a dimostrare ben presto la sua solidità. Difesa arcigna e gioco maschio contro una Pls che predica il suo classico 4-3-3 e fatica un po’ a emergere.

Squalificato Niccolai (tornerà da domenica prossima), c’è Dario Bonini a guidare i biancoverdi in panchina, mentre sull’altra sponda Rambaudi dirige la formazione laziale, artefice della prima palla gol del match: cade al 15’ e vede protagonista il centrocampista Traditi, il cui sinistro da fuori area si stampa sul palo e fa tremare la retroguardia locale. I rossoblù sono brillanti e badano al sodo, quindi provano colpire al 18’ su punizione (di poco alto il destro di Manoni) e al 22’, quando Sirbu chiude una bella triangolazione, ma perde il tempo della battuta e l’azione sfuma.

Va decisamente meglio sul fronte opposto al 27’, quando la Pls affonda dalla corsia sinistra, stringe in area con Rossi, che mette al centro una palla tesa su cui Canessa si fa trovare prontissimo per la deviazione vincente. Il centravanti arrivato in estate dall’As Livorno bagna così l’esordio in biancoverde con la prima rete stagionale. La Flaminia, fino a quel momento più pericolosa, accusa il colpo, ma tiene sulle spine i biancoverdi e approfitta di ogni minima distrazione. Ad esempio, alla mezzora, quando Falleni vacilla sui tempi di una chiusura e Ancillai calcia a botta sicura; Blundo respinge con la faccia e rimane a terra per qualche minuto, ma poi torna regolarmente tra i pali.

Se Costanzo va vicino al gol al 42’, Blundo salva di nuovo il risultato a un minuto dal riposo, che la Pls guadagna con il minimo vantaggio.

La ripresa scatta con Filippi in campo al posto di Tartaglione (da rivedere) e un’ottima trama sulla destra firmata dai biancoverdi, che vede subito protagonista il neoentrato, il cui destro da fuori fa la barba al palo.

La Flaminia replica, ma Sciamanna non è ispirato, mentre Camarlinghi al 65’ inventa un destro al bacio dalla destra che vale il raddoppio. Resta una mezz’ora da gestire per contenere la reazione degli ospiti.

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