Livorno imperfetto, ma c’è Bellazzini: tre gol alla baby Lucchese per il morale

Dopo essere andata sotto nel punteggio l’ex Cittadella ispira le rete di Apolloni e segna su rigore, nel finale gol di Ferretti  

Alessandro Lazzerini

LIVORNO. È un Livorno ancora imperfetto quello sceso in campo all’Ernesto Solvay con la Lucchese Under 19. E non potrebbe essere altrimenti dopo un mese di preparazione e a quindici giorni dal via del campionato. Ma Francesco Buglio e il suo staff sanno che quest’anno per vincere in campionato si dovrà concedere poco, pochissimo e non farsi trovare impreparati come accaduto al 10’ quando Fiorito su calcio d’angolo anticipa la difesa amaranto e mette dentro lo 0-1 alle spalle di Fontanelli.


Un Livorno talvolta un po’ distratto, ma allo stesso tempo un Livorno che una volta preso lo schiaffo, reagisce alla grande. Con qualità, ma anche con impeto e voglia di ribaltare immediatamente il risultato. E ci riesce, ancora da calcio d’angolo, con Apolloni che risolve una mischia in area piccola. Quello dei calci piazzati è uno degli aspetti forse più importanti del calcio dilettantistico, visto che i terreni di gioco non saranno perfetti e con le difese chiuse ad aspettare i labronici non sarà semplice trovare il varco giusto. E sfruttare al meglio i calci da fermo potrà essere un’arma decisiva. Per di più se a batterli c’è un piede educato come quello di Bellazzini.

BELLAZZINI

Lo sapevamo, lo ha dimostrato nelle prime uscite e lo continua a fare: il fulcro del gioco del Livorno è lui. Cercatissimo tra le linee, in particolare da Gargiulo, con un asse verticale che è quella su cui si sviluppa la maggior parte del gioco amaranto. Il numero dieci alterna giocate nello stretto a lanci lunghi a innescare le punte come nel 2-1: lancio per il taglio di Ferretti che anticipa il portiere e conquista il rigore. Dal dischetto va Bellazzini che come contro il Rosignano non sbaglia. I calci piazzati sono tutti suoi: traiettorie precise e velenose per le difese ospiti che sono costantemente in difficoltà quando la palla passa dall’ex Cittadella. Quando è lui a muovere l’attacco amaranto, che sia da trequartista o da centrocampista puro come accaduto nella ripresa, il Livorno cambia marcia.

IL MODULO

Buglio ha confermato il 4-3-1-2 visto nelle scorse uscite. In porta Fontanelli, sulle fasce Palmiero e Franzoni, con la coppia centrale Giampà-Ghinassi. In mezzo al campo Gargiulo in cabina di regia, con Apolloni e Nunzi da mezze ali, Bellazzini tra le linee a ispirare Ferretti e Frati. Un modulo piuttosto verticale che magari non porta a un gioco ampio e armonioso, ma che pare esaltare al meglio le caratteristiche a disposizione del tecnico ex Casale e che riesce a far arrivare con grande facilità la palla ai due attaccanti. E se Vantaggiato è un nove puro, sappiamo come Torromino possa fare più ruoli in avanti svariando su tutto il fronte d’attacco. Forse, anche per questo, nella ripresa Buglio ha testato il 4-2-3-1, un sistema di gioco alternativo che permetterebbe la presenza in campo di più giocatori offensivi, mantenendo sempre Bellazzini. Un test durato solo 25’, perché con l’infortunio di De Stefano, gli amaranto sono rimasti in dieci e si sono dovuti riposizionare con un 4-4-1 d’emergenza, ma tanto è bastato per vedere il 3-1. Lancio illuminante di Gelsi per Durante che ha trovato al centro Ferretti, abile ad anticipare il difensore e trovare il terzo gol. C’è ancora da lavorare, ma il Livorno cresce, in vista del primo impegno ufficiale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA