La Tempesta perfetta soffia sulla Pielle: «Lottare per i nostri tifosi»

Tommaso Tempestini fresco reduce di nomina a capitano.  E Da Prato avverte gli avversari: «Non la prenderemo sottogamba» 

LIVORNO. Manca poco, ormai. Il primo derby a valenza nazionale dopo 20 anni è alle porte. In casa Pielle, il presidente Roberto Creati, è fra i pochissimi che questi momenti li ha già vissuti. Ma emoziona di più un derby vissuto da giocatore o da presidente? «Non lo so, nel senso che risponderò a questa domanda se me la rifarà prima del primo derby di campionato. Quello di Coppa non lo sottovaluto certo, anche perché in città se ne sta parlando moltissimo, in certi casi secondo me perfino troppo, ma è solo una tappa di avvicinamento, per quanto importante, al campionato, che resta il vero percorso fondante della stagione». Non una partita qualsiasi, comunque... «Per forza, siamo a Livorno ed è la prima volta dopo tanto tempo a questi livelli. I tifosi lo sentono moltissimo. Noi siamo consapevoli di andare a sfidare una delle favorite del campionato e di essere al primo impegno ufficiale in una realtà che per noi è nuova ma che quasi tutti i giocatori già conoscono. Ma una cosa è certa: siamo solo alla fine della terza settimana di lavoro, nessuna delle due squadre potrà offrire il suo vero volto».

Anche coach Andrea Da Prato sa bene l'importanza della partita, anche se, tifosi esclusi, gli addetti ai lavori probabilmente avrebbero preferito un avvicinamento al campionato più morbido. «Forse, ma il calendario questo dice e dobbiamo adeguarci, cercando di fare il meglio possibile. Sarà solo la nostra terza partita, dopo gli scrimmage con Piombino e Prato, in pratica sarà come salire su una Ferrari dopo aver guidato due volte una 500. Detto questo cercheremo di fare del nostro meglio, se loro sono una delle favorite del campionato noi siamo una squadra ambiziosa che cercherà di salire il più in alto possibile».


Difficile trovare una chiave tecnica dell'incontro. «I derby, già di per sé, sfuggono in buona parte alle valutazioni e alle elucubrazioni tecniche, sono partite che si sviluppano più sotto l'aspetto emotivo che su quello tattico. Noi dovunque dovremo essere bravi a contenere un gap fisico che obiettivamente esiste, specialmente nel settore degli esterni che sono più alti e più grossi dei nostri. Dovremo farci trovare pronti a tenere tutti gli uno contro uno contro gente più prestante fisicamente. Quello che è certo è che daremo il massimo, nessuno vuole prendere sottogamba la partita».

Tommaso Tempestini è fresco reduce di nomina a capitano ed anche lui si tuffa con entusiasmo in questo derby. «Qualsiasi altra partita, alla terza settimana di lavoro, sarebbe stata affrontata a cuor leggero. Ma stavolta non potrà essere così perché i nostri tifosi ci chiedono di dare il massimo e noi dovremo farlo, loro meritano ogni sforzo». Tempestini ha alle spalle una carriera lunghissima, ma una partita del genere non l'ha mai giocata. “Vero. Una partita che ricordo molto sentita e con un buon pubblico fu un Omegna- Castelletto Ticino di qualche anno fa. Ma è roba da ridere in confronto a quello che si sta respirando in questi giorni».

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