Elena Pietrini, campionessa di scoglio: «Mi rende orgogliosa rappresentare Livorno»

La pallavolista premiata in Comune da Salvetti per il trionfo europeo: «La svolta? A 14 anni ho lasciato tutto per il mio sogno»

LIVORNO. Per lo sport italiano è stata un’estate pazzesca e Livorno, da sempre simbolo del movimento nazionale, non è stata certo da meno. Così dopo Giorgio Chiellini nel calcio, è stata la volta di Elena Pietrini, che ha ricevuto un riconoscimento da parte del sindaco Luca Salvetti per il trionfo avvenuto pochi giorni fa agli Europei di pallavolo grazie alla vittoria contro la Serbia in finale.

«Per il nostro paese è stata un’estate straordinaria e Livorno ha dimostrato ancora una volta la sua importanza per lo sport italiano – ha sottolineato il primo cittadino – e per noi della giunta comunale è un onore invitare atleti di questo calibro che contribuiscono a dar lustro alla nostra città in competizioni internazionali, come ha fatto Elena nell’ultimo Europeo”. Sulla stessa linea d’onda anche Giovanni Giannone, presidente provinciale del Coni. “Livorno è la capitale dello sport italiano e lo ha confermato anche durante quest’estate. Sinceramente avevo scommesso sulla 100esima medaglia olimpica proprio grazie a Elena e Sarah Fahr, ma purtroppo non è arrivata e l’appuntamento è solo rimandato a Parigi2024».


L’aspetto della gioventù nel gruppo di Mazzanti è stato evidenziato anche Elio Sita, presidente della FIPAV Toscana. «Vincere a Belgrado è stata un’emozione indescrivibile. Il movimento giovanile sta andando benissimo come confermato dalla vittoria del mondiale Under 20, con la labronica Emma Graziani protagonista assoluta».

Nel corso della cerimonia, oltre alla targa consegnata dal Comune, Pietrini ha ricevuto il primo premio “Donna di sport di Livorno”, consegnato dalla consigliera comunale Francesca Cecchi. «Oggi è un giorno simbolico perché rappresenta la partenza di un percorso che nei prossimi mesi ed anni andrà a dare valore alle donne nello sport. Ragazze come Elena devono essere un riferimento ed un esempio per le generazioni future».



È stato quindi il momento della protagonista, Elena Pietrini, 21 enne cresciuta pallavolisticamente nel Volley Livorno dove già da adolescente mostrava colpi da fuoriclasse. «Essere qui oggi è una grande emozione, perché essere premiati dalla propria città è sempre bello e rende orgogliosi. Se oggi sono qui devo ringraziare in primis i miei genitori che mi hanno sempre sostenuta e seguita. Cosa direi alla Elena del Volley Livorno? Le farei i complimenti per il coraggio che ha avuto a 14 anni di lasciare la città per inseguire il proprio sogno a Roma. Inizialmente avevo un po' di paura, ma è stata una scelta super azzeccata».

Un successo quello delle ragazze azzurre che assume un valore doppio se consideriamo che arriva dopo un’Olimpiade deludente. «Ai giochi olimpici tutti si aspettavano tantissimo da noi, forse troppo, e siamo state le prime ad essere amareggiate per l’uscita ai quarti di finale. Una volta conclusa l’esperienza di Tokyo, però, ci siamo guardate negli occhi e ci siamo dette che dovevamo riscattarci in tutti i modi e così è stato, in particolar modo in finale contro la Serbia che ci aveva battute in Giappone e anche in altre occasioni».

Adesso, dopo un breve periodo di relax, la schiacciatrice livornese ripartirà con ambizione in maglia Savino del Bene Volley Scandicci che veste dal 2019 e con cui pochi mesi fa si è arresa solo in semifinale scudetto contro Conegliano che poi ha vinto il tricolore. «Il prossimo obiettivo è sicuramente quello di vincere un trofeo con il club. Solitamente arrivano prima i risultati con la propria società e poi con la nazionale mentre io ho fatto il contrario e quindi già da questa stagione voglio provare a togliermi soddisfazioni importanti anche con la maglia di Scandicci».

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