Mister Buglio si gode i progressi «Bravi, ma serve più coraggio»

Alessandro Lazzerini

Rosignano. È un Francesco Buglio soddisfatto quello che si presenta ai microfoni della stampa al termine della gara amichevole contro il Prato 200. «Abbiamo alzato il livello della contesa visto che abbiamo giocato contro un avversario organizzato che nel proprio girone di Eccellenza punta a fare molto bene. Nel primo tempo non abbiamo rischiato niente, mente col passare dei minuti siamo un po’ calati. Ma è normale, i carichi di lavoro in questi giorni sono aumentati e si fanno sentire, per questo maggior ragione sono contento della prestazione dei ragazzi. Ho visto tante buone cose, ma anche alcune da correggere: serve più coraggio nel mettere in pratica ciò che proviamo in allenamento e dovevamo essere più bravi ad allargare la difesa invece di andare per vie centrali».


Tra le prime indicazioni date dal tecnico amaranto, una di quelle che salta maggiormente all’occhio è il continuo pressing in avanti una volta persa palla. «È una caratteristica che il Livorno deve avere per poter recuperare palla ed imporre il proprio gioco. È chiaro che con una condizione superiore verrà ancora meglio. Oltre a questo, invece in fase di possesso avrei voluto vedere più ribaltamenti di lato, ma ci stiamo lavorando e arriveranno».

Un Livorno che anche in questa uscita è stato molto apprezzato dai tifosi, pronti sempre ad applaudire gli amaranto, ma anche desiderosi dell’ufficialità del super doppio Vantaggiato-Torromino dal mercato. «Sono abituato a parlare dei giocatori che ho –risponde il da Pinzani– quindi fino a che non firmano non ne parlo, anche se la situazione ormai la conoscete, così come il calore dei giocatori. Stasera ufficializziamo Dario Milianti e Alessandro Gelsi. Entro il fine settimana arriverà un terzino sinistro “quota” da fuori regione a completare il reparto».

Oltre all’attacco, il reparto dove ancora pare mandare qualcosa è il centrocampo, dove gli amaranto cercano una mezz’ala con determinate caratteristiche. «Dico sempre che quando c’è la qualità, la quantità si trova, quindi capite bene che cerchiamo una mezz’ala moderna in grado di imbeccare gli attaccanti. Però non abbiamo fretta, crediamo di aver già fatto qualcosa di importante, nonostante i pochi giorni a disposizione. Se poi a dicembre ci accorgeremo di aver sbagliato, cercheremo di correggere, con grande umiltà e senso di responsabilità. Due valori che devono contraddistinguerci, in campo e fuori».

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