Libertas-Pielle, il derby si accende sul costo dei biglietti: «Prezzi da serie A»

Per un posto in curva si spendono 15 euro, 39 nel parterre. Il presidente Consigli: «Tante spese, serve l’aiuto di tifosi»

LIVORNO. Il primo derby di Coppa tra Libertas 1947 e Pielle si accende prima della palla a due. E forse, dopo trent’anni dall’ultimo scontro tra le due squadre in un campionato professionistico di basket, non poteva essere altrimenti. A far scoppiare la polemica i prezzi dei biglietti (soprattutto in casa biancazzurra) per assistere al match di domenica (palla a due ore 20.30) al Modigliani Forum, fissati dai cugini che giocheranno in casa.

Quindici euro per un tagliando nel settore ospiti, definito tribuna ma si tratta concretamente della curva. E i 39 euro per un posto in parterre (bordo campo), esclusa la prima fila che invece viene venduta a cento. Per i tifosi Pielle i costi sono da un lato «troppo alti se si vuole avvicinare il pubblico alla pallacanestro», dall’altro una provocazione nei loro confronti (39 è il massimo scarto in un derby finito 119-80 in favore della Libertas).


Lasciando perdere precedenti e cabala, basta confrontare il prezzo di un biglietto nel derby livornese con quello della gara tra Piombino e Cecina (stessa competizione) tagliando unico a cinque euro, per appurare che quelli del PalaModì non sono proprio popolari. Se non fosse sufficiente il parallelo con la gara di Coppa di serie B, basta spulciare i prezzi di curva della stessa competizione di serie A, che oscillano tra i dieci euro per le gare casalinghe di Reggio Emilia e i venti della Leonessa Brescia.

Ce n’è, insomma, per buttare benzina sul fuoco. Che il presidente della Libertas Roberto Consigli cerca di spegnere. «Raccogliere le polemiche non è il mio mestiere – spiega – e non è costume di questa società raccontare storie. Ecco perché desidero essere molto chiaro. L’ultima stagione da un punto di vista economico e sanitario è stata drammatica. Siamo contenti di aver fatto questo investimento e ora c’è grande soddisfazione nel rivedere il pubblico al palasport. Ecco perché faccio appello ai livornesi: devono aiutarci a rilanciare il basket, senza di loro diventa tutto difficile. Quindici e trentanove euro sono una richiesta, un segnale di aiuto. Noi abbiamo obiettivi molto ambiziosi, lo scorso anno siamo arrivati a tre canestri dalla serie A. E siamo qui per fare un campionato importante. Per questo credo che la città di Livorno possa e debba darci una mano. Questa è la maniera di chiedere aiuto. Tra l’altro questi prezzi sono leggermente superiori a quelli degli ultimi playoff e nessuno allora ha fatto polemica».

Consigli entra nel dettaglio. «Detto che per una partita del genere potevamo chiedere qualsiasi cifra, chi verrà in questo bellissimo palasport avrà la garanzia di vedere il match in sicurezza: distanziamento, steward e hostess che accompagneranno al proprio posto, spazi sanificati. Tutto questo ha un costo. A chi dice che lucriamo – prosegue – do due informazioni: tutti i ragazzi del settore giovanile delle squadre Libertas e affiliate (Don Bosco e Invictus ndr) entrano a un euro. Si parla 500 ragazzi, su un capienza di poco più di duemila posti. E chi non potrà venire al palasport perché non può permetterselo o perché i tagliandi saranno terminati, potrà vedere la partita gratuitamente in streaming dopo l’accordo che abbiamo fatto con la Lega per questa gara».

E sul prezzo del parterre fissato a 39 euro? «La goliardia fa parte del nostro carattere, il prezzo secondo noi è congruo. Se qualcuno ha colto aspetti goliardici in questo, sono voluti...».



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