Livorno calcio, Buglio dopo la vittoria all'esordio col Rosignano: «Ok, è la strada è giusta»

Bene il primo test, però in mezzo serve un centrocampista completo. L’allenatore: «La squadra ha velocità e profondità ma c’è da lavorare».  E ora aspetta Torromino e Vantaggiato 

LIVORNO. «Livorno è un punto di partenza, non di arrivo per la mia carriera”, con queste parole sincere, nella quiete del ritiro di Riparbella, inizia la chiacchierata con mister Francesco Buglio. Catanese, trapiantato a Viareggio dove si è fermata la sua carriera calcistica per un problema cardiaco e dove ha trovato moglie, è un uomo di poche parole, ma concreto, va subito al sodo senza mezzi giri di parole. Il giorno dopo la première è soddisfatto della prova dei suoi ragazzi, ma ci tiene a sottolineare: «Dobbiamo migliorare. Pensare che dopo cinque giorni di preparazione fossimo al top della condizione sarebbe stato solo un miracolo. Ho visto cose positive che abbiamo messo in pratica come l’impronta di giocare in velocità, profondità, girare senza palla, altre meno positive su cui dobbiamo lavorare. E’ logico che i ragazzi devono “annusarsi”, capirsi, ma siamo sulla strada giusta. Il nostro percorso ha un obiettivo importante e ripeto è normale che dobbiamo migliorare. Mercoledì sera avremo un altro test probante con il Prato 2000, una squadra che partecipa come noi all’ Eccellenza. Un’altra tappa di avvicinamento alla Coppa e al campionato che ci servirà, stiamo cercando di allestire un’altra amichevole, per salire di condizione mentale e fisica. Giovedì svolgeremo l’ultimo allenamento qui, poi dal pomeriggio del 10 ci trasferiamo a Vicarello».

Domenica avete giocato di fronte a una tifoseria appassionata e calorosa…


«Li ringrazio a nome mio, della società e dei giocatori. Non era facile venire a Rosignano, c’era la partita della nazionale, il mare e invece i tifosi sono stati semplicemente favolosi. Fin dal riscaldamento i miei ragazzi hanno sentito una carica speciale nel vederli, nel sentire loro cantare, ho visto nei loro occhi entusiasmo e passione rendendosi conto effettivamente di dove sono. Nel corso degli allenamenti ho sempre detto loro di quanta importanza ha la piazza di Livorno, il clima dei tifosi e l’altra sera ne hanno avuto la riprova. E’ importante che capiscano dove siamo, ma non voglio che si appesantiscono mentalmente, ma che si responsabilizzano. Devono rimanere concentrati, essere al top della condizione fisica, applicarsi, divertirsi e fare emozionare chi è lì fuori, dobbiamo essere noi a trascinare i tifosi».

Prima della partita nello spogliatoio si è presentato il sindaco Luca Salvetti quanto è stato importante il suo intervento?

«Tantissimo. Lo ringrazio personalmente. Poche parole, ma che hanno spiegato benissimo cosa vuol dire giocare nel Livorno».

Cinque giorni, prima amichevole quali le sensazioni dell’uomo Buglio.

«Come allenatore nessuno mi ha mai regalato nulla, per me Livorno è un punto di partenza. Allenare sei anni a Casale in una piazza storica vuol dire che come allenatore sono riuscito a dare dei valori importanti. Si ho allenato ad Alessandria, a Rimini, la Spal, ma a Casale ho lasciato un pezzetto del mio cuore. Un altro pezzetto vorrei lasciarlo a Livorno. Come ho detto nella conferenza stampa di presentazione mi sono posto di restare perlomeno per tre anni, lavorando sodo, dando tutto me stesso, anche la notte. In questi giorni ho assaporato un ottimo clima. Giocatori, società, mi stanno aiutando. Tutti i giorni Pinzani e Protti mi sono vicini, i magazzinieri Baba e Russo mi fanno percepire il calore, così come tutto il gruppo che ho voglia e devo farlo crescere».

Nel post amichevole ha in pratica ufficializzato gli arrivi di Torromino e Vantaggiato e chiesto alla società di avere un centrocampista di qualità…

«Premessa, non mi voglio sostituire al club, al direttore, al presidente ho solo detto quello che tutti voi già sapete dell’arrivo di Torromino e Vantaggiato. Per quanto riguarda il centrocampista, deve essere si di qualità ma dalle caratteristiche diverse rispetto a quello che abbiamo. Una mezzala ben strutturata, capace di interdire, ma anche di saper proporre. Raffaele Pinzani insieme al presidente ci sta lavorando. Vediamo non abbiamo nessuna fretta».

I giovani, e per giovani intendiamo, le quote a che punto siamo?

«Li stiamo valutando, cinque giorni sono pochissimi. Dopo la partita con il Prato 2000, faremo il punto della situazione». Prima di salutarci mi faccia ringraziare il Solvay Rosignano. Tutta la società dal presidente Giomi, dai dirigenti Fiaschi, Masini, ai collaboratori che sono stati tutti disponibili nel farci lavorare al meglio, all’allenatore Alicante che è stato molto carino, ai giocatori biancoblù.

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