Il Prato del Livorno è sempre più verde: seicento tifosi per il secondo successo

La squadra di Buglio vince ancora con un gol per tempo e mostra passi avanti nel gioco. Ufficializzati Milianti e Gelsi

ROSIGNANO. Si ci sarà pure la Nazionale ancora una volta, ma il popolo amaranto risponde, 600 spetttatori, un po’di meno rispetto alla première ma sempre tanti. I tifosi sentono loro questa nuova squadra, l’appeal è nato subito quasi fosse naturale. E la squadra di Buglio lo percepisce fin dalle prime battute con buoni spunti fino alla tre quarti (giocando con il solito modulo 4-3-1-2, destinato a diventare un marchio di fabbrica, ma non lo dite al mister catanese perché vi risponderebbe con un gesto di stizza), ma senza incidere sotto porta.

Il Prato 2000 è squadra concreta, si limita a controllare (una conclusione di Baroncelli e un tentativo di Mearini sono le uniche due uscite offensive da registrare), d’altronde salvo pochissimi ritocchi di qualità (il difensore Mazzanti di categoria superiore e la punta Rozzi) è quello che si è assicurato l’Eccellenza, due anni fa, con un campionato strepitoso.


Gli amaranto oltre al gioco cercano la condizione, di oliare i meccanismi, di conoscersi. La partita così si snoda senza sussulti con il Livorno a tenere le fila del gioco. Si pensa a un finale di tempo senza reti e invece il play Gargiulo pesca il giovane Franzoni sulla destra dell’area di rigore che infila l’esperto Brunelli.

La ripresa è una girandola di sostituzioni. IL Prato 2000 si mostra più intraprendente con il subentrato Dingozi scatenato che tiene fede al suo nome Ronaldo e in due occasioni sfiora il pari con Fontanelli che si fa trovare pronto.

L’occasione ghiotta per i pratesi arriva al 57’ con l’under Palmiero che salva sulla linea un’incursione del solito Dingozi. Da quel momento il Livorno si registra dietro e non ci sono più emozioni, solo un colpo di testa di Ghinassi di poco a lato, fino a quasi al fischio finale con il ternano Nunzi che pesca libero Durante che infila il portiere avversario Pellegrini.

Dunque due gol nei minuti finali dei due tempi sanciscono il risultato dell’amichevole a favore degli amaranto che fanno progressi, ma devono ancora trovare la forma ideale. Buglio lo ha sempre detto di non aspettarsi miracoli, vuole far crescere la squadra ma senza mettere fretta. Senza dubbio è più piaciuto il primo tempo con la squadra a tratti spigliata, che desidera verticalizzare, giocare alto, cercando di recitare il copione che come un mantra fin dai primo giorno di ritiro Buglio sta inculcando anche con cartelli di stimolo negli spogliatoi. La strada è ancora lunga, la Coppa e soprattutto il campionato sono ancora lontani c’è ancora tempo per salire di condizione mentale e fisica. Gli arrivi di Torromino e Vantaggiato e di un centrocampista di qualità alzeranno ancor di più il tasso tecnico della squadra.

Dopo la partita sono stati ufficializzati i tesseramenti del centrocampista Alessandro Gelsi, classe 1997, la scorsa stagione nelle Marche, figlio di Michele che fu tra gli artefici della promozione in serie B nel secondo anno di Osvaldo Jaconi e il difensore Dario Milianti, classe 1983, lasciato libero dal Cenaia. Domani ultimo allenamento a Rosignano, poi da venerdì il gruppo si trasferirà a Vicarello dove continuerà ad allenarsi. Probabilmente domenica prossima, da definire ancora i dettagli, sarà programmata un’altra amichevole. Un ulteriore test per l’undici amaranto.

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