Lulli e Desolis super trionfano a Banditella

Il livornese e la tennista sarda si aggiudicano l’Open  Ma è polemica sulla contemporaneità di altri tre tornei

Riccardo Ferretti

livorno. Sui campi della Cooperativa Tennis Livorno si è concluso il trofeo Franchi Umberto Marmi, Open nazionale con montepremi di 5.000 euro, ben diretto dal giudice arbitro Fabrizio Botrini con la collaborazione del direttore di gara Massimo Ciantelli.


Nel tabellone maschile successo secondo pronostico del ventiquattrenne labronico Gregorio Lulli che ha sconfitto con un eloquente 6-4 6-1 il diciassettenne 2/5 del Tc Prato Niccolò Baroni. L’istruttore della Libertas Sport e probabile punto di forza nel 2022 della formazione neopromossa in C guidata da Michele Quaglia ha espresso un ottimo tennis durante tutta la manifestazione nella quale ha concesso appena un set in semifinale al bravo pistoiese Leonardo Rossi.

Lulli ha anche approfittato della defezione all’ultimo munuto del favorito del tabellone Gianluca Acquaroli e della cancellazione dall’elenco dei partecipanti prima della compilazione del tabellone di Davide Galoppini, iscritto nella stessa settimana a Perugia, motivo per cui gli organizzatori hanno preferito chiedergli di rinunciare a giocare il torneo per evitare il ritiro certo nel caso in cui il numero uno livornese si fosse trovato il venerdì ancora in gara nel prestigioso appuntamento internazionale perugino.

Per la cronaca Galoppini nell’Itf umbro è stato poi eliminato il mercoledì al primo turno e ha così potuto disputare e vincere l’Open di Marina di Massa, dove si era iscritto dopo la scelta, per certi versi comprensibile, fatta dai vertici di Banditella.

Nel prospetto femminile la vittoria è andata alla nuorese, classe 2001, Barbara Dessolis che ha battuto col punteggio di 6-0 6-4 la diciannovenne portacolori del Ct Pontedera Alessandra Anghel. È stato un match senza storia fino al 6-0 2-0 per l’atleta dell’Accademia Vavassori di Palazzolo sull’Oglio, che si è a quel punto rilassata, convinta di avere ormai la vittoria in mano, subendo così la rimonta della tennista fiorentina che è riuscita a infilare una striscia vincente di quattro game consecutivi. Nel momento clou dell’incontro, sul punteggio di quattro giochi pari, complice il forte vento che ha danneggiato entrambe le giocatrici, la Anghel ha commesso una serie di errori, tra cui un’evidente e clamorosa invasione di campo, che ha spianato la strada alla tennista sarda verso il meritato successo. Nel complesso la competizione ha offerto al numeroso pubblico nell’arco della settimana partite di buon livello ma il club di via Lega avrebbe meritato, per l’alto montepremi messo in palio e per l’organizzazione come sempre impeccabile, molti più giocatori di prima fascia ai nastri di partenza.

Il prossimo anno occorrerà fare una valutazione più approfondita: decidere di investire quei soldi in una gara diversa, anticipare la data dell’Open a maggio oppure mantenerla a luglio, solo dopo aver ricevuto garanzie dalla Federtennis toscana che in quella settimana non ne vengano disputati altri. Cosa invece purtroppo accaduta quest’anno con la contemporaneità dei tornei di Grosseto, Marina di Massa, Borgo a Buggiano e Livorno, una concomitanza penalizzante per i quattro circoli organizzatori che avrebbero dovuto ricevere, per gli sforzi fatti, un diverso trattamento in fase di elaborazione dei calendari. —

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