Altra Casella nel puzzle di Fantozzi, ma Castelli blocca l’arrivo del lungo alla Libertas 1947

L’ala pisana ha ottenuto l’adeguamento dell’ingaggio richiesto e sarà il sesto elemento confermato In partenza Bonaccorsi, al suo posto Bechi. E si lavora per trattenere il talento Ivan Onojaife

LIVORNO. Andrea Casella c’è: l’ala pisana – tra i principali artefici della stratosferica stagione 2020/2021 della Libertas Livorno 1947 – ha ottenuto l’adeguamento dell’ingaggio e sarà il sesto elemento confermato dopo il capitano Francesco Forti, Antonello Ricci, Luca Toniato (biennale), Marco Ammannato e Davide Marchini.

Un telaio di eccellente qualità, che l’area tecnica – con in prima linea il direttore sportivo Paolo Capitani e coach Alessandro Fantozzi – sta cercando di puntellare con almeno due under affidabili e un lungo da quintetto.


Ma andiamo con ordine: tutti gli indizi raccolti per l’identikit del quarto esterno – idealmente il cambio di Forti, viste le caratteristiche di Marchini e Ricci – portano a Costantino Bechi, playmaker del 2002, prodotto del settore giovanile della Pallacanestro Don Bosco e lanciato la passata stagione da coach Roberto Russo con la maglia del Basket Cecina (oltre cinque punti a partita e un pelo sullo stomaco cresciuto di partita in partita…).

La trattativa sarebbe in dirittura d’arrivo ed escluderebbe la conferma di Matteo Bonaccorsi, il quale potrebbe (e vorrebbe) maturare un’esperienza fuori città. Prosegue, inoltre, l’interesse per Ivan Onojaife: l’ala/pivot del 2003, sempre di formazione Don Bosco, è alle prese con il recupero dall’intervento chirurgico al legamento crociato anteriore subito lo scorso marzo. Al ragazzo rimanere alla Libertas 1947 piacerebbe, ma ovviamente per un talento simile si sono fatti avanti anche altri top team di Serie B e addirittura qualcuno di A2.Il ritorno sul parquet, tuttavia, è previsto non prima di ottobre. C’è poi da fare i conti (nel vero senso della parola…) con Riccardo Castelli: per la società, e anche per coach Fantozzi, non rientra nei piani. Firenze (destinazione gradita al giocatore) è interessata, ma il problema è legato alla durata e la sostenibilità del contratto che l’ex Mestre ha con la Libertas 1947. Le due società e Andrea Forti, l’agente di Castelli, stanno lavorando a un’intesa, che però non pare affatto semplice. E lo stand-by su Castelli, di conseguenza, sta bloccando l’ingaggio di Ivan Morgillo, il 4/5 ex Padova individuato dallo staff tecnico per rinforzare ulteriormente il roster.

Un ritardo che, nelle ultime ore, avrebbe riacceso le speranze e la volontà di Bergamo (neo retrocessa dalla A2) di portare Morgillo in Lombardia e metterlo al centro del progetto. Novità (ufficiale) anche per quel che riguarda lo staff tecnico: nella giornata di lunedì la Libertas 1947 ha ufficializzato la firma di Tommaso Rizzacasa in qualità di nuovo preparatore fisico (al posto di Alessio Ottaviani).

Livornese, del 1988, Rizzacasa è cresciuto cestisticamente nel settore giovanile della Pielle, militando anche nella Libertas Liburnia e nel Basket Livorno. Dopo le esperienze in C a Reggello, Affrico Firenze e Bottegone, ha giocato un anno ad Hannover, in Germania, prima di tornare alla Libertas Liburnia. All’età di 26 anni ha deciso di appendere le scarpette al chiodo e l’anno successivo ha iniziato l’attività di preparatore atletico nel Don Bosco. Laureato in Scienze Motorie, dopo aver frequentato corsi e seminari di istruzione su allenamento funzionale e sollevamento pesi, ha conseguito la tessera di preparatore fisico nazionale Apfip. Sempre al Don Bosco, Tommaso ha lavorato con la prima squadra e con i gruppi giovanili, prima di approdare in Serie A1 femminile a Lucca. Le ultime tre stagioni lo hanno visto dapprima a Capo D’Orlando e nella massima serie tedesca a Chemnitz: «Sono carico ed entusiasta. E felicissimo di essere tornato a casa. L’obiettivo è uno: riportare Livorno ai piani alti del basket nazionale. Sono qua per vincere». —

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