Livorno calcio, il piano del sindaco Salvetti: nuova società per ripartire dalla serie D

Se l'As Livorno non dovesse iscriversi è pronta una lettera al presidente della Federcalcio. Il marchio e alcuni imprenditori interessati ci sarebbero già 

LIVORNO. C’è un piano “D” che il sindaco Luca Salvetti sta per tirare fuori dal cassetto. Obiettivo: evitare che Livorno resti senza calcio la prossima stagione, tanto da essere pronto a bussare anche alla porta della Pro Livorno. La premessa di questo paracadute sportivo è semplice: il quattro agosto il consiglio di Lega di serie D probabilmente rigetterà la richiesta di iscrizione dell’As Livorno calcio al campionato. E la società, a quel punto, potrebbe così imboccare la strada della scomparsa: liquidazione, concordato, fallimento.

Ecco perché in questi giorni il sindaco ha preso spunto da quanto successo a Trapani, dove la vecchia proprietà non ha iscritto la squadra e il primo cittadino ha pubblicato una manifestazione di interesse per coinvolgere nuovi soggetti che potessero essere interessati alla gestione di un nuovo soggetto. Il primo passo, però, è quello di inviare al presidente della Federcalcio Gabriele Gravina una lettera – il testo sarebbe già pronto – nella quale si chiede, visti gli ultimi venticinque anni di successi del Livorno, il bacino di tifosi, la passione e le vicissitudini societarie di accedere al cosiddetto lodo Petrucci, una salvacondotto per le piazze più blasonate per ripartire, in caso scomparsa della società principale, non dall’Eccellenza, ma dalla serie D in sovrannnumero.

Un’idea sul nome già c’è e potrebbe sfruttare la denominazione Us Livorno, marchio di proprietà di Enrico Fernandez, presidente del club Magnozzi. Soluzione che potrebbe contare sulla fiducia della tifoseria organizzata e non solo. Visto che ci sarebbero già alcuni imprenditori interessati. Ma la partita è appena cominciata. E il tempo per vincerla non è molto. Ecco perché in sindaco tirato fuori il piano che teneva nella scrivania e l’ha messo sul tavolo. —



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