Le Olimpiadi dei livornesi: da Nedo Nadi a Detti sognando la medaglia numero cento 

Da Parigi 1900 a Rio de Janeiro 2016, passando per gli Scarronzoni e le dinastie della scherma, Livorno è sempre stata tra le grandi protagoniste dei Giochi 

LIVORNO. Dall'argento del più grande innovatore della storia dell'equitazione, Federico Caprilli, alla doppietta di bronzo di uno dei campioni del nuoto di oggi, Gabriele Detti. Da Parigi 1900 a Rio de Janeiro 2016, passando per gli Scarronzoni e le dinastie della scherma, Livorno è sempre stata tra le grandi protagoniste delle Olimpiadi. E ora si presenta a Tokyo non solo da provincia italiana più rappresentata per numero di convocati in rapporto alla popolazione, come dimostrato da un'indagine del Sole 24 Ore, ma anche con un carico di 98 medaglie conquistate nella storia dei Giochi. Sì, gli atleti di Livorno e provincia hanno vinto 98 medaglie olimpiche: 35 d'oro, 51 d'argento e 12 di bronzo, come ricostruito dalla sezione provinciale dell'associazione Atleti olimpici e azzurri d'Italia. E in Giappone l'obiettivo è quota 100. «Il divario con le altre province è enorme - dice Rodolfo Graziani, presidente provinciale dell'associazione - ricostruire questo medagliere non è stato semplice, ma rivederlo oggi è motivo di soddisfazione per tutta la città. Livorno non eccelle solo in quantità, ma anche e soprattutto in qualità».

LA STORIA E IL FUTURO


Se accanto alle 98 medaglie olimpiche mettiamo anche quelle mondiali ed europee, parlando sempre di competizioni a livello Assoluto con la maglia azzurra, arriviamo alla cifra stratosferica di 575: l'ultima porta la firma di Giorgio Chiellini, campione europeo a Wembley. «E se considerassimo anche i campionati italiani e giovanili, dovremmo parlare di migliaia e migliaia di medaglie», interviene Graziani, che guarda verso Tokyo con orgoglio ma non nasconde un po' di preoccupazione per il futuro: «A cercare una medaglia in Giappone saranno i soliti noti. Detti, Montano, Vecchi... Più Pietrini e Fahr, due stelline della pallavolo che saranno a lungo nel giro della Nazionale. E dietro? Purtroppo non c'è ricambio generazionale a livelli così alti. La stragrande maggioranza degli atleti livornesi domina fino agli Juniores, poi c'è un calo significativo. Un po' dipende dagli studi e dal lavoro, ma c'entrano anche gli impianti sportivi del territorio non all'altezza. Oggi l'unica in grado di reggere il salto tra i big è Rachele Mori, già seconda ai campionati italiani Assoluti nel lancio del martello. Al di là di questa riflessione, Livorno resta comunque una delle eccellenze dello sport mondiale». E infatti i vertici nazionali dell'associazione Atleti olimpici e azzurri d'Italia stanno pensando di creare un museo proprio a Livorno. «Il museo della maglia azzurra - rivela Graziani - la presidente nazionale Novella Calligaris ha già incontrato il sindaco Luca Salvetti ed è stato proposto il Cisternino di città. Si tratterebbe di un museo interattivo sulla storia dello sport azzurro, naturalmente con particolare attenzione agli atleti livornesi».

IL MEDAGLIERE OLIMPICO

Ecco le 98 medaglie olimpiche, tra individuali e di squadra, conquistate dai livornesi dal 1900 a oggi. CALCIO: Mario Magnozzi (bronzo Amsterdam 1928), Alfredo Pitto (bronzo Amsterdam 1928), Giorgio Chiellini (bronzo Atene 2004). Canottaggio: Luca Agamennoni (bronzo Atene 2004 - argento Pechino 2008), Mario Balleri (argento Los Angeles 1932), Renato Barbieri (argento Los Angeles 1932), Dino Barsotti (argento Los Angeles 1932 - argento Berlino 1936), Enzo Bartolini (argento Berlino 1936), Renato Bracci (argento Los Angeles 1932), Mario Checcacci (argento Berlino 1936), Vittorio Cioni (argento Los Angeles 1932), Guglielmo Del Bimbo (argento Los Angeles 1932 - argento Berlino 1936), Mario Garzelli (argento Los Angeles 1932 - argento Berlino 1936), Oreste Grossi (argento Berlino 1936), Cesare Milani (argento Los Angeles 1932 - argento Berlino 1936), Ottorino Quaglierini (argento Berlino 1936), Dante Secchi (argento Berlino 1936), Roberto Vestrini (argento Los Angeles 1932). Ciclismo: Paolo Bettini (oro Atene 2004), Bianco Bianchi (argento Berlino 1936), Mauro Simonetti (bronzo Messico 1968). Equitazione: Federico Caprilli (argento Parigi 1900). Ginnastica artistica: Vittorio Lucchetti (oro Anversa 1920 - oro Parigi 1924). Judo: Giulia Quintavalle (oro Pechino 2008). Nuoto: Gabriele Detti (bronzo Rio de Janeiro 2016 - bronzo Rio de Janeiro 2016). Pallacanestro: Massimo Bulleri (argento Atene 2004). Pugilato: Franco Nenci (argento Melbourne 1956). Scherma: Renato Anselmi (oro Parigi 1924 - argento Amsterdam 1928 - argento Los Angeles 1932), Baldo Baldi (oro Anversa 1920 - oro Anversa 1920), Andrea Baldini (oro Londra 2012), Bino Bini (oro Parigi 1924 - argento Amsterdam 1928 - bronzo Amsterdam 1928), Giorgio Chiavacci (oro Amsterdam 1928), Pier Luigi Chicca (bronzo Roma 1960 - argento Tokyo 1964 - argento Messico 1968), Mario Curletto (argento Roma 1960), Manlio Di Rosa (oro Berlino 1936 - argento Londra 1948 - argento Helsinki 1952 - bronzo Helsinki 1952 - oro Melbourne 1956), Andrea Marazzi (oro Anversa 1920), Gustavo Marzi (argento Amsterdam 1928 - oro Los Angeles 1932 - argento Los Angeles 1932 - argento Los Angeles 1932 - oro Berlino 1936 - argento Berlino 1936 - argento Berlino 1936), Aldo Montano (argento Berlino 1936 - argento Londra 1948), Aldo Montano jr (oro Atene 2004 - argento Atene 2004 - bronzo Pechino 2008 - bronzo Londra 2012), Carlo Montano (argento Montreal 1976), Mario Aldo Montano (oro Monaco 1972 - argento Montreal 1976 - argento Mosca 1980), Mario Tullio Montano (oro Monaco 1972 - argento Montreal 1976), Tommaso Montano (argento Montreal 1976), Aldo Nadi (oro Anversa 1920 - oro Anversa 1920 - oro Anversa 1920 - argento Anversa 1920), Nedo Nadi (oro Stoccolma 1912 - oro Anversa 1920 - oro Anversa 1920 - oro Anversa 1920 - oro Anversa 1920 - oro Anversa 1920), Giorgio Pellini (argento Londra 1948 - argento Helsinki 1952 - argento Helsinki 1952), Oreste Puliti (oro Anversa 1920 - oro Anversa 1920 - oro Parigi 1924 - oro Amsterdam 1928 - argento Amsterdam 1928), Rolando Rigoli (argento Messico 1968 - oro Monaco 1972), Angelo Scuri (oro Los Angeles 1984), Athos Tanzini (argento Berlino 1936), Dino Urbani (oro Anversa 1920), Maurizio Vaselli (oro Roma 1960). —



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