Basket Cecina resta in serie B: ecco chi guiderà la squadra. E per la regia c'è un super colpo 

Manca soltanto la ratifica da parte della Lega Nazionale Pallacanestro (imminente), ma il ripescaggio dopo la sfortunata retrocessione è dato per scontato. E la società si muove sul mercato 

CECINA. Manca soltanto la ratifica da parte della Lega Nazionale Pallacanestro (imminente), ma la partecipazione del Basket Cecina al prossimo campionato di Serie B Old Wild West è oramai una certezza. Tant’è che a Bologna, seppur con un asterisco, l’hanno pure inserita nel calendario della Supercoppa del Centenario (derby con il Golfo Piombino il 12 settembre). Un ripescaggio naturale – e di grande significato per tutto il movimento cestistico cecinese –, al termine di un’annata maledetta e, nel caso di Cecina, danneggiata in maniera inequivocabile da un cluster Covid-19 nel mese di maggio.

Ma il passato, per fortuna, è passato, e l’ultimo consiglio di amministrazione presieduto da Elio Parietti ha votato favorevolmente la domanda di ripescaggio accompagnata da un progetto ancor più ambizioso grazie ad una platea di sponsor che si amplierà ulteriormente rispetto allo scorso anno.


Al timone della squadra ritroveremo Roberto Russo, come ha ci ha confermato telefonicamente nelle scorse ore il diesse Paolo Elmi: per il coach livornese una conferma non scontata, ma sulla quale nutrivamo pochissimi dubbi a fronte del gran lavoro svolto nelle ultime stagioni in termini di risultati sportivi, ma soprattutto riguardo la valorizzazione dei giovani del vivaio rossoblù e non (Flavio Gay, Saverio Bartoli, Costantino Bechi per citarne alcuni…). Per quel che riguarda, invece, il parco giocatori vi sarà un’autentica rivoluzione, con i soli Lorenzo Pistillo (il capitano) e Giacomo Guerrieri a dare continuità.

Il suddetto Bartoli è salito sul volo per la A2 (Chieti), con Di Meco e Obinna si è deciso di non andare avanti, mentre i “livornesi” (in prestito dalla Pallacanestro Don Bosco) Bechi, Ceparano e Korsunov sono rientrati, per il momento, alla case base. Un telaio nuovo di pacca che dovrebbe avvalersi della gioventù e del talento di Alessandro Banchi, figlio di Luca (capo allenatore della nazionale estone e campione d’Italia con la Mens Sana Siena e l’Olimpia Milano). 

Il nativo di Grosseto, reduce da una buona stagione con la maglia dell’Andrea Costa Imola sotto la guida di Paolo Moretti (7. 8 punti di media a partita da under), in precedenza aveva maturato esperienza a Lucca, Palestrina e Giulianova. Si tratta di un playmaker moderno, dotato di un buon tiro dalla lunga distanza e molto abile nel leggere i pick’n roll. L’idea dello staff e della dirigenza sarebbe poi quello di inserire nel roster due/tre chiocce al servizio di un gruppo che, da copione, sarà ancora una volta tra i più giovani dell’intero panorama cadetto. Qualche nome? Viene naturale pensare a Maurizio Del Testa (guardia classe 1989), prodotto del settore giovanile cecinese e grandissimo conoscitore della categoria. In questo caso, la società del Pala Poggetti risparmierebbe anche il parametro. In cerca di un contratto pure Giorgio Artioli che, come Del Testa, era ad Omegna. Per il numero 5 da quintetto sembra che una trattativa sia già in stato avanzato, anche se al momento la dirigenza ha preferito tenerne segreta l’identità. Contatti, infine, con il Don Bosco per il prestito di un paio di giovani interessanti: oltre al già citato Bechi, riflettori puntati su Gregor Kuuba e Dario Mazzantini, entrambi classe 2003, su cui ci sono anche gli occhi di Libertas e Pielle.

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