La Pro Livorno prende forma: da Niccolai a capitan Rossi squadra imbottita di livornesi

Dario Serpan

LIVORNO. Mentre il destino del Livorno è ancora incerto, la Pro Livorno Sorgenti sta nascendo con un forte dna labronico. Nello staff e nella rosa, la Pls è una squadra di quartiere che però abbraccia una città e la sua identità.


Anche il prossimo campionato i biancoverdi giocheranno allo stadio Armando Picchi, dove hanno disputato la loro prima stagione di serie D terminata ad un soffio dai playoff.

A livello di squadra, rispetto all’anno scorso, è previsto qualche ritocco. Così Vozza, Del Corona, Bartorelli, Davide Falleni, Lucarelli, Brizzi, Brini, Bulli, Casalini, Mancini e Mascagni hanno preso altre strade, mentre altri entrano a far parte della famiglia.

«Salutiamo e auguriamo il meglio per il futuro a coloro che ci hanno lasciato, ringraziandoli vivamente per aver dato sempre il massimo ed essersi dimostrati persone importanti, oltre che bravi giocatori. Speriamo un giorno di incontrarci di nuovo. Chi arriva dovrà seguire il loro esempio», dice Piero Ceccarini, ex arbitro internazionale e oggi dirigente della Pls: livornese lui come praticamente tutti i componenti della società, nonché i membri dello staff della Prima squadra. A partire da mister Matteo Niccolai, che si accinge a cominciare la sua ottava stagione consecutiva alla guida dei biancoverdi per finire a Giacomo Rossi, capitano della Pls. Confermatissimo come altri pezzi pregiati della rosa, molti dei quali sono cresciuti nel settore giovanile del club oggi presieduto da Luciano Schiano. Si pensi a Matteo Filippi, centrocampista bandiera, come a Giorgio Blundo, talentuoso portiere classe 2002, con un futuro tutto da scrivere.

Pescando in più generazioni, il mix tra giovani ed esperti è serviti, ma il sangue che scorre nelle vene è sempre amaranto. Con qualche piacevole eccezione: vale per il centrocampista Claudio Costanzo, un siciliano che si è trasferito in Toscana per motivi di studio e così due anni fa ha cominciato la sua avventura in biancoverde; lo stesso dicasi anche per i “pisani atipici” (come li definisce mister Niccolai) Luca Petri e Jonathan Granito. Il primo volto nuovo inserito nel gruppo viene da San Vincenzo e risponde al nome di Antonio Tartaglione, ma ci sono altri profili labronici che potrebbero arrivare a rinforzare il gruppo, che inizierà la preparazione il 3 agosto, con ritrovo al Magnozzi.

«A Livorno abbiamo la fortuna di avere tanti ragazzi che giocano a calcio – afferma Matteo Niccolai -, e buona parte di loro è passata dalle Sorgenti. Perciò il carattere livornese si sente nel gruppo e se dovessimo diventare la prima squadra della città farebbe piacere da una parte, ma dall’altra sarebbe un grande dispiacere per le sorti del Livorno Calcio. La Pro Livorno Sorgenti non potrà mai sostituire il Livorno nella testa e nel cuore dei cittadini. Ma è una società che fa tanti sacrifici per stare a certi livelli e noi andremo sempre in campo per dare il massimo».

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