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Livorno, ecco chi è l’imprenditore italo-svizzero che potrebbe rilevare il 90% delle quote

La curva nord dello stadio Armando Picchi (Foto Masini)

Attivo nel settore dello smaltimento dei rifiuti, è stato già presidente di un club italiano

L’ennesimo annuncio di una svolta societaria in casa amaranto, l’ennesimo annuncio di un accordo che per il momento non è accompagnato da contratti firmati e soldi versati. Stavolta c’è la regia di Guido Presta, vicepresidente del Livorno dallo scorso dicembre. Personaggio strettamente legato al gruppo dei piemontesi e in particolare al presidente Silvio Aimo, negli ultimi mesi si è avvicinato molto alla famiglia Spinelli. «La trattativa è conclusa: tra le parti c’è un accordo verbale, manca solo nero su bianco», dice Presta, da qualche anno nel mondo del calcio come presidente della società piemontese Rg Ticino, vicinissima alla promozione in D. Nessun riferimento al nome del presunto acquirente, ma secondo quanto raccolto si tratterebbe di Maurizio Rullo, imprenditore italo-svizzero attivo nel settore dello smaltimento dei rifiuti, ex proprietario ed ex presidente del Novara, società che ha appena ceduto dopo appena un anno e mezzo di gestione. Rullo, contattato dal Tirreno, prima parla di «un appuntamento nei prossimi giorni sulla questione Livorno» e poi - dopo pochi minuti - fa retromarcia.

Presta, a che punto siamo?


«C’è l’accordo, ne sapremo di più tra qualche giorno».

Si parla di un imprenditore italo-svizzero con interessi anche nel campo dell’elettronica.

«È un imprenditore solido. Personalmente ho lavorato molto sottotraccia per chiudere questa operazione: l’avevo promesso ad alcuni tifosi».

Di chi si tratta?

«Non posso dirlo (sarebbe appunto Maurizio Rullo, ndr). Ripeto che ci saranno sviluppi nei prossimi giorni. Per il momento c’è un accordo verbale».

Quindi niente firme né versamenti?

«Assolutamente no, pertanto non mi sbilancio. So che a Livorno ne avete viste di tutti i colori, a questo punto aspettiamo le firme e il bonifico».

Ma l’imprenditore italo-svizzero sarebbe disposto a rilevare la maggioranza?

«Sì, il 90% delle quote».

E il restante 10%?

«Lo prenderei io per dare continuità alla gestione. Non posso andare via da un giorno all’altro, ormai conosco bene la situazione economica della società. Sia chiara però una cosa: al momento non sono in possesso di quote del Livorno Calcio. A febbraio feci un versamento per aiutare il club a pagare gli stipendi, ora l’intenzione è quella di sfruttare quel versamento per rilevare il 10% delle quote».

Qual è il progetto?

«Attenzione, la mia sarebbe solo una fase transitoria. Non ho tempo né interesse a gestire il Livorno calcio: per come la vedo io, con una società del genere servirebbe un impegno quotidiano».

Ha parlato di accordo verbale. Ma con chi? Con Spinelli? E Navarra è stato contattato?

«Con questa operazione Spinelli uscirebbe di scena in modo definitivo. Per quanto riguarda Navarra e gli altri soci, bisogna fare un passo indietro e tornare al consiglio di amministrazione di qualche giorno fa».

Cos’è accaduto?

«Con l’approvazione del bilancio, il capitale sociale è stato praticamente azzerato. A questo punto i soci, per mantenere le quote, devono effettuare un versamento e partecipare all’aumento di capitale. Ma la sensazione è che nessuno voglia farlo, nessuno voglia restare». Insomma, secondo Presta, le quote degli altri soci verrebbero azzerate dalla mancata ricapitalizzazione. —

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