Il sindaco, lo stadio e il futuro: «Il Livorno saldi i debiti, i termini sono scaduti»

Salvetti non cambia idea sulla coincessione del Picchi: «O paga o incassiamo la fideiussione». Ecco i debiti della società nei confronti dell'amministrazione 

LIVORNO. L’intervista rilasciata lunedì 9 giugno al Tirreno dal presidente Silvio Aimo, nella quale ha parlato di trattative societarie bloccate e programmi per la nuova stagione, ha scatenato reazioni sia a livello istituzionale che all’interno della tifoseria amaranto. La situazione è delicata, complessa. E ci sono stati contatti tra le parti in gioco. Lo stesso Aimo, nella mattinata di ieri, ha contattato il sindaco Luca Salvetti per ribadire la volontà del club di saldare il debito legato allo stadio e sistemare le cose, anche se per il momento non risultano versamenti.

«Prendo atto dell’intervista di Aimo - la replica di Salvetti - e del comunicato pubblicato successivamente dal Livorno Calcio, in cui la società fa una precisazione sul titolo della stessa intervista. Detto questo, come amministrazione comunale continuiamo il percorso che abbiamo intrapreso attraverso una serie di atti, un percorso in linea con quello che bisogna fare davanti a una morosità del genere». Insomma, l’amministrazione comunale va avanti sulla sua strada. D’altronde il Livorno Calcio deve al Comune 446mila euro per l’affitto dello stadio Armando Picchi: come spiegato recentemente anche dal sindaco, 245mila sono stati rateizzati in passato attraverso l’Agenzia delle Entrate, i restanti 201mila sono stati invece fatturati ma non pagati dalla società amaranto. Il sindaco Salvetti conferma inoltre che, dopo l’avvio dell’iter per la decadenza della convenzione stipulata per lo stadio, il Livorno Calcio «non ha presentato le controdeduzioni nei tempi che aveva a disposizione».

«A questo punto - aggiunge Salvetti - la società deve pagare e saldare il debito: se non lo farà, escuteremo la fideiussione come ho già detto più volte. In fondo i termini per il pagamento dell’affitto dello stadio sono scaduti». E la decadenza della convenzione? «L’iter è questo. Poi vedremo con quale soggetto dover parlare per il Livorno Calcio, visto che non sappiamo quale sarà l’evoluzione della società, visto che la partita della ricapitalizzazione è stata lasciata aperta a nuovi ed eventuali soci». Un passaggio che però sembra bloccato da diversi fattori, in primis il debito di 3 milioni di euro tra erario e fornitori. --

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