Unicusano Pielle divora anche la Virtus ed è sempre più regina della classifica

Tempestini, Zeneli e Iardella trascinano la squadra alla vittoria in trasferta a Siena. Bel debutto per Thiam 

SIENA. Il cammino è ancora lungo, ma sarebbe da ipocriti negare che ieri la Pielle ha compiuto un passo fondamentale anche se non ancora decisivo nella scalata alla serie B. La vittoria a Siena ha infatti un speso specifico enorme, ingigantito dal contemporaneo successo di La Spezia a Agliana.

Tradotto: ora gli uomini di Da Prato viaggiano solitari al comando della classifica con quattro punti di vantaggio sul terzetto formato, appunto, da La Spezia, Siena e Agliana, fra le quali la più in forma sembra proprio la squadra ligure reduce da due successi pesantissimi con le altre due. Ma, quand’anche La Spezia riuscisse a rosicchiare quattro punti alla Pielle nelle sei partite restanti, i risultati della prima fase premierebbero con la promozione diretta Tempestini e compagni.


Partita in puro stile play-off, vuoi per l’importanza della posta in palio, vuoi per l’antica storia di rivalità fra le due squadre che vide il suo apice nella finale promozione di tre anni fa. Difese individuali, senza tatticismi, mani addosso per tutta la partita. Pielle che vede l’indispensabile Lemmi già penalizzato di tre falli dopo 4’ di gioco e quindi costretto a tanta panchina da dove esce però il solito contributo importante di Dell’Agnello (9 + 5 rimbalzi in 19’).

Un po’ in ombra al tiro (1/6) Kuvekalovic ma prezioso nel contributo a rimbalzo (12), sui consueti alti livelli Iardella, ma questa non è una notizia.

Una partita da vincere con la testa oltre che con il gioco, e la Pielle la deve usare tutta a tre minuti e mezzo dalla fine quando, dopo aver condotto per quasi tutto l’incontro e anche con margini di una certa importanza (due volte a + 11) vede gli ospiti mettere il muso avanti, 72-71.

Lì, su un campo difficile come è il PalaPerucatti ci si poteva anche smarrire, e invece succede il contrario: un tiro libero di Tempestini (ancora una volta mvp, 4/8 dal campo, 13/14 ai liberi, 6 rimbalzi, 10 assist e 8 falli subìti) e un canestro da sotto di Zeneli (ottimo, doppia doppia con 14 rimbalzi) riportano avanti i biancazzurri e da lì in poi è monologo anche se la sicurezza arriva solo nell’ultimo minuto quando, una volta tanto, vengono trasformati in moneta sonante tutti i liberi guadagnati sul fallo sistematico dei senesi.

Vinta sottocanestro, su questo non ci sono dubbi e non poteva essere diversamente. Con l’arrivo di Thiam (ottimo debutto, visto che aveva solo due allenamenti con la squadra, doppia doppia anche per lui con 12 rimbalzi) ora la Pielle ha una batteria di lunghi o mezzi lunghi praticamente insuperabile e i tanti palloni in più conquistati sotto le plance sono valsi secondi tiri o falli guadagnati che hanno fruttato una vittoria meno scintillante di altre sotto il profilo estetico (ma ci si poteva aspettare) ma, come detto in avvio, preziosa ben oltre i due punti in palio.

«Però non abbiamo ancora fatto niente – dice a fine partita David Fini, assistente di coach Da Prato sulla panchina Pielle – perché mercoledì arriverà un’Agliana all’ultima spiaggia e perdendo rischieremmo di dare un calcio a quanto fatto oggi. Stavolta siamo stati bravi a non smarrirci quando Siena ha messo la testa avanti nel finale: è un buon segno, perché di momenti difficili ne arriveranno altri». —

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