Opus Libertas 1947 non fa tredici: ma la sconfitta contro Cesena non fa male

Il team labronico era già al sicuro, gli ospiti hanno ottenuto i playoff. Lo staff tecnico al lavoro per valutare l’arrivo di Bruno o Quaglia  

LIVORNO. Si ferma a quota 12 la striscia (record) di vittorie consecutive della Opus Libertas 1947 (66-78): la squadra di coach Gigi Garelli – in debito di ossigeno per la assenze di Riccardo Castelli, Ivan Onojaife e Luca Toniato, quest’ultimo atteso per l’inizio dei playoff – si è dovuta arrendere al cospetto dei Tigers Cesena trascinati dal livornese, ed ex Libertas Liburnia, Giacomo Dell’Agnello (14 punti).

Una serata cervellotica – o per meglio dire «una tonnara», ha precisato il capo allenatore libertassino nel post gara – anche e soprattutto per una direzione arbitrale molto più che discutibile, sfociata con l’espulsione (assurda) di Matteo Bonaccorsi e una sarabanda di fischi che, di fatto, hanno mandato in tilt i protagonisti in campo (66-78 il punteggio finale).


Per la Libertas 1947 si tratta, comunque, di una sconfitta indolore, a fronte dei passi falsi di San Miniato e Chiusi e visto che già alla vigilia era certa almeno del terzo posto, e quindi del primo turno playoff con l’eventuale “bella” al Modigliani Forum.

Il primo quarto è un concentrato di errori da una parte e dell’altra, con la Opus che riesce a muovere la retina dopo oltre 4 minuti grazie a una serpentina di capitan Forti. Dall’altra i Tigers toccano addirittura le 12 lunghezze di vantaggio (3-15), in attesa che la coppia Ammannato-Marchini metta una pezza sul quarto (12-18 al 10’).

Cesena conduce, ma adesso lo fa con margini minimi al cospetto di una Libertas 1947 finalmente concreta: la tripla di Leo Salvadori vale il -1 (23-24), ma dall’altra parte Terenzi risponde con la stessa moneta. Il match scorre sul filo dell’equilibrio, mentre Casella – dopo diverse, ottime, prestazioni – incappa in una domenica storta al tiro (soli 5 punti, frutto di 2/10 dal campo ma 13 rimbalzi).

Nel cuore della ripresa due triple di Forti e una di Ricci ribaltano punteggio e inerzia, ma senza ferire le tigri arancio/nere: Dell’Agnello la mette anche dall’arco e da questo momento in poi a dominare la partita è il nervosismo, scaturito da alcune decisioni arbitrali, come detto, irrazionali.

Alla resa dei conti la spunterà Cesena, che a meno di colpi di scena si è assicurata un posto ai playoff. Per i ragazzi in maglia la Opus un passo falso figlio del serbatoio in riserva, al termine di una regular season pazzesca da 17 vittorie e 5 sole sconfitte.

Non sappiamo come andrà a finire, chi arriverà primo, secondo o terzo. Ciò che importa, in vista dei playoff (gara-1 il 16 maggio), sarà il recupero di Luca Toniato, con un occhio pure al mercato: per tutta la scorsa settimana lo staff tecnico livornese ha valutato Lorenzo Bruno (ex Monopoli), ma oggi la dirigenza proverà a dare l’assalto a Francesco Quaglia, pivottone di Imola (207 cm) che l’Andrea Costa potrebbe liberare, essendo ormai salva. Una cosa è certa: la Libertas 1947 qualcosa farà, per rimpiazzare il buco che è stato lasciato vuoto da Castelli e Onojaife. —

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