Addio “Romoletto” Graziani bomber del Livorno anni Settanta: «È rimasto nel cuore di tutti»

Martedì scorso a Roma si è spento dopo una lunga malattia aveva 77 anni ed era ancora nella memoria di tantissimi livornesi

LIVORNO. Un idolo per la generazione anni ’70, un attaccante rimasto nel cuore di migliaia di tifosi amaranto, il tipo di giocatore che piaceva e piace ancora ai livornesi. Carisma e tantissimi gol: 46 in 100 presenze fra il 1974 e il 1977, tre campionati anonimi di serie C in cui l’unica soddisfazione era proprio vederlo segnare ogni domenica. Martedì scorso a Roma si è spento dopo una lunga malattia Bruno Graziani, detto "Romoletto" per le sue origini romane, ex attaccante e poi allenatore a livello giovanile: aveva 77 anni ed era ancora nella memoria di tantissimi livornesi.

«Era rimasto legato alla città e parlava spesso dei colori amaranto: gli sarebbe piaciuto chiudere la carriera a Livorno», ricorda il figlio Massimiliano. "Romoletto" Graziani, cresciuto nel vivaio della Lazio e considerato all’epoca uno dei giovani più promettenti del panorama nazionale, non riuscì a imporsi con la maglia biancoceleste, ma trovò grosse soddisfazioni in serie C. A Livorno arrivò nel ’74, dopo aver giocato con Salernitana, Frosinone, Prato, Casertana e Vigevano, e si fece apprezzare sia come giocatore sia sotto l’aspetto umano. Fu il presidente Corasco Martelli a puntare su Graziani. Compagno di squadra di giocatori indimenticabili come Franco "Dondolo" Mondello, scomparso dieci anni fa, con la maglia del Livorno sfiorò per due volte il titolo di capocannoniere del girone B di serie C, prima di chiudere la carriera con Gallipoli e Juve Stabia. Tantissimi i ricordi dei tifosi sui social, a testimonianza del grande affetto verso di lui.«È rimasto nel cuore di tutti - il messaggio dei tifosi - non solo per i gol, ma anche e soprattutto per la determinazione che metteva in campo. Che dispiacere, condoglianze alla famiglia».

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