Parola di Heller: «Ho incontrato Favilla ha deciso di acquistare almeno il 70-80% del Livorno»

La stretta di mano tra l’imprenditore Franco Favilla e il presidente Giorgio Heller

Rispunta l’imprenditore milanese: «Ha finito il controllo dei conti e sembra tutto a posto. Adesso spero che alle parole seguano i fatti, ma alcuni soci attuali sono già stati contattati»

LIVORNO. Prima i contatti per sondare il terreno e capire i margini di un'eventuale trattativa, poi un faccia a faccia nei giorni scorsi per fare il punto della situazione. Ora il presidente amaranto Giorgio Heller parla di una possibile svolta societaria, con l'imprenditore milanese Franco Favilla che avrebbe comunicato - dopo un paio di settimane in stand-by per l'analisi dei bilanci - l'intenzione di portare avanti l'operazione Livorno.

«Ci siamo incontrati nei giorni scorsi e mi ha detto di voler procedere in questa direzione - le parole di Heller - il suo gruppo ha concluso la due diligence e ha dato esito positivo, un passaggio che mi sembra molto importante per gli sviluppi futuri. Ora tocca a lui, ora le intenzioni dovranno essere confermate dai fatti. Io ho cercato di tenere vivi i contatti e spero di aver fatto un buon lavoro per il futuro del Livorno. Non bisogna però forzare la mano, bisogna solo aspettare le prossime mosse».


LA TRATTATIVA

Nell'incontro Heller-Favilla dei giorni scorsi, sarebbe stata confermata la volontà del petroliere - già emersa nei due blitz a Livorno - di puntare alla maggioranza assoluta. «A Favilla interessa tutto il pacchetto o quasi - aggiunge Heller - non pensa assolutamente al 51% delle quote, si parla almeno del 70-80% per fare qualcosa di importante. Favilla (fondatore e ceo della multinazionale Seasif Holding, ndr) vorrebbe il controllo della situazione, vorrebbe fare investimenti di un certo tipo, vorrebbe dare stabilità al club con un programma a medio-lungo termine». Poi aggiunge: «Da quello che mi risulta, credo che gradirebbe avere anche la presenza simbolica di Aldo Spinelli all'interno della società, lasciandogli per esempio quel 10% che già possiede».

E questo significherebbe trattare con tutti gli altri soci, da Navarra ad Aimo passando per Ferretti, Presta e gruppo Sicrea, per mettere insieme il 90% delle quote societarie. «Esatto - continua Heller - in realtà Favilla si è già messo in contatto con alcuni di loro per avere informazioni e iniziare a trattare. Con chi? Non posso dirlo, ma più o meno tutti i soci sono disposti a vendere le proprie quote». E su questo non c'è alcun dubbio.

IL CAMPIONATO

Heller parla anche della sua posizione nel quadro di questa trattativa, dicendo di essersi ritrovato con il «doppio ruolo di presidente del Livorno e quasi intermediario per la compravendita, non il massimo per la gestione quotidiana di una società».

«Da una parte c'è un imprenditore interessato a cui va spiegata la situazione che si è creata, dall'altra devo comunque tutelare i soci attuali», il commento di Heller, intervenuto anche sull'ultima sconfitta interna con il Renate: «Non è possibile, paghiamo ogni errore. E purtroppo ne facciamo almeno uno a partita. Dobbiamo migliorare. Dal Canto? L'allenatore non c'entra, bisogna essere più attenti e avere più consapevolezza». —

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