Braken ko: rischia uno stop di due mesi. E intanto l’Inter bussa al Livorno per un baby talento 

Martedì 26 gennaio gli esami strumentali per l’olandese dopo l’infortunio all’adduttore, l’attacco è il reparto che più va rinforzato

LIVORNO. Negli occhi resta ancora quell’abbraccio a fine partita sabato sera. C’era tutto in quello stringersi forte come un pugno chiuso. C’era la sofferenza e l’orgoglio. C’era la voglia di sfidare il mondo. E la goduria di aver battuto anche un destino che in questo periodo sembra avverso. Le battaglie per il Livorno non sono finite, anzi, saranno ancora molte. E c’è bisogno di andarle ad affrontare con gli adeguati rinforzi. Ma della fideiussione e dell’ottimismo di Silvio Aimo, parliamo a parte.

PAURA PER BRAKEN


Con la rosa già ridotta all’osso, adesso c’è il rischio di perdere anche Sven Braken. L’attaccante olandese è finito ko dopo neanche un minuto della partita con l’Albinoleffe. Ha sentito tirare e purtroppo non si trattava del problema al gluteo che si portava dietro già da un mese. Il problema è all’adduttore e nelle prossime ore verranno effettuati gli esami strumentali per capire l’entità del problema. C’è il rischio che sia interessato un tendine e in questo caso lo stop sarebbe lungo. Addirittura fino a due mesi perché in questi casi bisogna tornare in pista senza forzare. Incrociamo le dita e speriamo che sia qualcosa di più lieve. Tra l’altro Braken nelle ultime partite sembrava molto più “protagonista”, più nel vivo del gioco e meno timoroso di tentare qualche giocata. Non ci voleva .

BUCO IN ATTACCO

Anche perché adesso si apre davvero un cratere nel reparto offensivo. L’unica punta disponibile oggi è Canessa. In rosa ci sarebbe pure Mazzeo che però è infortunato e comunque già da un po’ gira alla larga dalle difese avversarie, mentre Pallecchi non è una punta anche se sabato si è sacrificato in un ruolo non suo con la solita applicazione.

È evidente che, una volta arrivata la fideiussione, sarà fondamentale ingaggiare una punta. Ma non una scommessa, una garanzia. Se uno sforzo va fatto, quello è il ruolo. Perché lì non si possono mettere pezze, i gol non si inventano. E non sempre si potrà trovare la testa di Morelli che spunta da un calcio piazzato.

NUNZIATINI E L’INTER

A proposito di mercato. L’Inter si è fatta avanti per Francesco Nunziatini, 17 anni, autore di una prova brillante a Sesto San Giovanni e poi rimasto ai box sabato per un problema muscolare.

Nunziatini oggi è il gioiello (insieme al portiere Neri) del settore giovanile del Livorno. È il caso di cederlo subito? Dubitiamo che l’Inter (tantopiù di questi tempi) possa fare un’offerta irrinunciabile al Livorno. La trattativa comunque c’è, nelle prossime ore capiremo se ci sono i presupposto per andare in porto.

VERSO LECCO

Intanto oggi la squadra torna al lavoro. Amaranto di scena sabato a Lecco (la partita è stata anticipata, si gioca alle ore 15) e non c’è bisogno che vi raccontiamo quanto sia dura.

Se anche dovesse arrivare la fideiussione, dubitiamo molto infatti che Dal Canto potrebbe avere a disposizione qualche nuovo acquisto già sabato. Non sembrano esserci i tempi materiali, oltre che di inserimento minimo nel gruppo amaranto.

MARSURA E GLI ALTRI

Intanto in questo weekend c’è stato il debutto dei quattro giocatori che si sono svincolati dal Livorno. Non è stata per loro una giornata memorabile.

Partiamo da Marsura che contro il Pisa, ha lasciato il segno in negativo. Magari non per colpa sua, ma resta il fatto che è entrato a metà ripresa sull’1-1 e alla fine il Pisa ha perso 2-1.

Male anche Murilo (bocciatissimo nelle pagelle) che con la sua Viterbese ha perso in casa 0-1 contro la Ternana di Cristiano Lucarelli. Male anche Agazzi con il suo Vicenza sconfitto dalla Reggiana: lui parte titolare ma dopo 57’ esce, e alla fine i giudizi sono critici (ma il ragazzo ha qualità, si riscatterà).

L’unico che ha vinto è stato Porcino, col suo Catanzaro che passa 1-0 contro il Potenza: per Porcino 10 minuti nel finale. —

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