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Navarra spara grosso: «Ma quale salvatore? Spinelli ha pagato per evitare guai giudiziari al figlio»

Rosettano Navarra, nuovo patron della società amaranto

Livorno: accuse ai nuovi soci e soprattutto all'ex presidente Spinelli. La nostra intervista

LIVORNO. Su Aldo Spinelli: «Qualcuno l’ha fatto passare da salvatore della patria, invece è intervenuto solo per salvare il figlio che all’epoca era amministratore delegato e rischiava grosso». Sugli altri soci: «Gente da Festa dell’Unità... Gente da reddito di cittadinanza, con tutto il rispetto per chi lo prende davvero perché siamo in una fase drammatica dal punto di vista economico». Su Heller: «Dice che cercherà tre milioni di euro di sponsorizzazioni. Ma dove vive? Su Marte? Lo sa che c’è una pandemia? Oggi si fa fatica a piazzare un cartellone pubblicitario da 10mila euro e questo pensa di trovare tre milioni…».

L'attacco è dell’ex presidente Rosettano Navarra, che ha ancora il 21% delle quote societarie ma è sempre più defilato. Navarra risponde al telefono mentre sta tornando a casa proprio da Livorno, un salto in città per questioni lavorative. «Ho la maglia amaranto nel bagagliaio da settembre, tengo davvero al Livorno e sono indignato per quello che sta continuando ad accadere», dice l’imprenditore attivo nel settore dei rifiuti.


Come si può portare a termine la stagione?

«Non lo so. Non sono più nel consiglio di amministrazione, non voglio cariche. Sono stanco di assistere a uno spettacolo che avevo previsto subito, a settembre».

Ma è ancora disposto a rilevare le quote degli altri soci?

«Non sono più disposto a nulla. Nell’assemblea dei soci del 24 dicembre proposi ad Aldo Spinelli di impegnarsi con me fino a giugno: io al 51% e lui al 49%, con una fideiussione mia e con l’impegno di prendere il 100% a fine stagione. In quel momento servivano tre milioni e mezzo di euro, io ero pronto a mettere la mia parte».

E invece?

«Invece Spinelli “amoreggiava” con Aimo ed Heller, sembrava che tutti avessero ritrovato energie. Il risultato è che nel cda si è riformata quella banda di squilibrati…».

In quella occasione chiese pieni poteri fino a giugno?

«Non scherziamo. Il 49% non è come il 10 o il 20, se uno ha il 49% lo rispetto come se avesse la maggioranza. In ogni caso Spinelli non era e non è interessato a gestire le cose in prima persona, altrimenti non avrebbe venduto la società».

Ci fu anche una videoconferenza tra voi due, il sindaco Salvetti e Ghirelli, presidente della Lega Pro.

«Esatto. Io ero pronto a lavorare al fianco di Spinelli, ma in quel momento pretesi un accordo scritto perché già a settembre mi aveva fregato. E senza l’accordo scritto saltò tutto. Ripeto: la verità è che Aldo Spinelli a dicembre ha messo soldi soltanto per salvare il figlio che avrebbe rischiato grosso».

Come si sarebbe mosso per salvare la società?

«Entro fine dicembre sarei andato da Agazzi, da Porcino e dagli altri giocatori in uscita per convincerli a restare: uno o due sarebbero rimasti, ne sono sicuro. E poi avrei preso subito due-tre giocatori sul mercato. Ormai però siamo a metà gennaio, non posso fare miracoli».

Purtroppo il destino sembra segnato: siamo ancora senza fideiussione…

«Non ho parole, è una situazione imbarazzante».

Ultimamente sembra Aimo il socio-dirigente più attivo.

«E dove vogliamo andare con Aimo? Da settembre non hanno messo un euro. Livorno non merita un pacchetto di soci del genere, qui c’è gente che si sta approfittando della situazione che si è creata».

Come ha saputo dell’inserimento nell’organigramma di Balestriere e Circello?

«Dal vostro giornale. Ma chi sono? Non li ho mai visti. Anche la scelta di Agostinelli direttore tecnico dovrebbero spiegarmela... È tutto indecente».

Ma non è che lei a questo punto aspetta di vedere se il Livorno fallisce per prenderlo poi eventualmente in serie D?

«Non lo so, me l’avete chiesto tante volte. L’unica certezza è che in questo momento sono fuori dai giochi, dopo l’assemblea dei soci del 24 dicembre mi sono defilato. Con quella gente il Livorno è destinato ad arrivare ultimo in classifica: forse a marzo Spinelli interverrà di nuovo per rinviare l’eventuale fallimento, in ogni caso siamo davanti a un fallimento sportivo».