Caso di coronavirus nel Livorno, si ferma anche capitan Di Gennaro

Un colpo basso micidiale per il povero Dal Canto che dovrà fare i salti mortali per allestire una formazione in grado di giocarsela con la Pro Patria

LIVORNO.C’è un probabile nuovo caso di coronavirus nel Livorno. Ma stavolta non riguarda ragazzi aggregati dalla Primavera bensì un giocatore del gruppo della prima squadra. La società non ha confermato o smentito la notizia e non ha fornito le generalità del giocatore positivo. Da capire se lo farà nelle prossime ore.

Resta il fatto che anche il difensore Matteo Di Gennaro ieri non si è allenato e tutto lascia pensare che non ci sarà domenica (ore 15) al Picchi contro la Pro Patria. Un’assenza che sarebbe pesantissima per il Livorno che già ha perso quattro titolari svincolati e ora farebbe i conti col forfait del suo leader difensivo. Un colpo basso micidiale per il povero Dal Canto che dovrà fare i salti mortali per allestire una formazione in grado di giocarsela con la Pro Patria. In difesa sono rimasti soltanto Sosa e Deverlan, con Marie Sainte alternativa. A centrocampo la situazione, se possibile, è ancora più disastrata visto che la partenza di Agazzi e la squalifica di Bussaglia hanno praticamente svuotato il reparto.


Qui non si tratta di piangersi addosso ma di guardare la situazione con obiettività: a oggi, pareggiare contro la Pro Sesto sarebbe un mezzo miracolo. Anche perché è sicuro che non ci saranno nuovi acquisti entro domenica. Non ci saranno perché non si possono fare: la nuova fideiussione non c’è ancora, Silvio Aimo si sta muovendo anche a livello personale, mentre la fideiussione fornita da Spinelli lo scorso anno per la serie B non si sblocca. Quanto può permettersi di aspettare il Livorno? Poco, pochissimo. Il campionato è livellato e questo significa che anche sul fondo classifica un po’ tutte smuovono la classifica. Il Livorno resta a galla grazie a due vittorie per certi versi clamorose in casa del Renate e in casa della Pro Vercelli, ma bisogna mettersi nell’ottica di idee che il primo obiettivo oggi è evitare l’ultimo posto, poi si parlerà di playout o altro.

Il capitolo fideiussione è vitale. È il primo vero scoglio della nuova compagine societaria, su questo si potrà valutare se la buona volontà sarà accompagnata da azioni concrete. Risanare il Livorno Calcio è di una difficoltà che forse pochi possono immaginare, su questo non ci sono dubbi.

Tra l’altro bisogna pure fare i conti col rischio di perdere anche Andrea Mazzarani. Quanto tempo ancora potrà aspettare questo ragazzo che da quattro mesi attende di essere tesserato? Dai vertici societari si garantisce che la fideiussione arriverà ed è soltanto questione di pochi giorni, speriamo che Mazzarani ci regali un’altra dimostrazione di attaccamento a Dal Canto, a Rubino, a questo gruppo.

Intanto i “quattro della messa in mora” sono tornati a casa. Porcino andrà al Bari o alla Ternana, Murilo alla Viterbese, Agazzi ha solo l’imbarazzo della scelta. Speriamo che trovi squadra anche Marsura: perché, forse non tutti l’hanno capito, ma questi quattro giocatori il Livorno dovrà pure pagarli finché non firmano per un’altra squadra. —

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