Livorno, a Grosseto un’altra beffa all’ultimo minuto. E anche il punticino evapora

Gli amaranto perdono anche il secondo derby, fatale un errore di gestione clamoroso: preso gol addirittura in contropiede

GROSSETO. Si può prendere gol al 93’ in contropiede in trasferta sullo 0-0? No, non si potrebbe. È un ossimoro del calcio. Ma il Livorno non si fa mai mancare nulla e così a Grosseto arriva la quinta sconfitta stagionale. Una sconfitta che fa perfettamente pandant con i problemi societari. Sembra che ci sia quasi un maledetto filo che oggi unisce le due storie. Quasi da non credere. Al 92’30” eravamo in contropiede due contro tre, l’arbitro aveva già il fischio in bocca, e siamo riusciti non solo a perdere palla con Murilo ma addirittura a prendere un contropiede. Difficile dire se nell’occasione hanno sbagliato i difensori a temporeggiare (eravamo già in area) ma nel complesso in quell’azione hanno sbagliato tutti.

Peccato. Un punto non ci avrebbe cambiato la vita, ma c’era bisogno anche di quello: sia a livello morale visto che i giocatori già hanno abbastanza pensieri e problemi, e sia livello di classifica perché dietro l’angolo ci sono in arrivo le penalizzazioni. Già è incerto il futuro societario, già abbiamo 4 giocatori che tra un mese ci salutano, se molla anche la squadra diventano guai grossi. Il pari lo meritavamo anche. Certo, davanti siamo stati spesso inconcludenti e anche il centrocampo non è che abbia impressionato, però con questo Grosseto poteva bastare. E invece ha rovinato tutto il solito finale.


Non è la prima volta che il Livorno crolla all’ultimo metro. E non può essere una casualità. Poi è chiaro che ci ha messo lo zampino anche la sfortuna perché 99 volte su 100 quell’azione finisce con un pallone in tribuna, ma il Livorno non può ogni volta ritrovarsi in situazioni simili. Gli occhi della tigre non li avevamo lo scorso anno e purtroppo non li abbiamo neanche in questa stagione.

A livello tattico Dal Canto se l’è giocata tornando al 4-2-3-1 con Haoudi a sorpresa in panchina, Gemignano spostato a destra, Porcino basso e Parisi per la prima volta alto a destra (che spesso scendeva per tornare al 4-3-3). L’impatto della partita non è stato granchè, anzi. Molto più vispo e reattivo il Grosseto, tant’è che nei primi 12’ arrivano subito due clamorose occasioni da gol: prima una punizione di Boccardi che va a sbattere sul palo, e poi una volata di Campeol sulla quale salva alla grande Stancampiano in uscita.

Solo dopo oltre 20’ il Livorno si sveglia, entra in partita e arriva a un millimetro dal vantaggio alla mezzora: prima è Marsura che si libera di due avversari ma da ottima posizione cerca il secondo palo e spara fuori, poi un minuto dopo Mazzeo mette dentro su assist di Marsura che viene pescato in dubbia posizione di fuorigioco.

Da qui nasce una partita molto equilibrata, copione che prosegue a lungo anche nel secondo tempo quando le occasioni latitano a lungo. Dal Canto stavolta non sfrutta i cambi, in panchina ci sarebbe Haoudi, forse l’unico che annaspa davvero è Piccoli in mezzo al campo. Esce Marsura per Braken e ci sta, le squadre si allungano ancora. Poi quel maledetto finale. E una sconfitta che vale come uno schiaffo in faccia a una squadra già abbastanza depressa per altri motivi.

La guida allo shopping del Gruppo Gedi