Niente soldi. «Ora basta rinvii»

Anche ieri nessun pagamento e il sindaco alza la voce: «Non accettiamo gestioni non cristalline»

LIVORNO

Se qualcuno aspettava buone notizie, beh, resterà deluso. Anche ieri i giocatori non hanno ricevuto soldi, se non la promessa che entro inizio della prossima settimana tutto sarà sistemato.


E anche l’assemblea dei soci, in prima convocazione, è scivolata via senza lasciare traccia. Si va dunque a mercoledì 25 novembre, data da cerchiare col pennarello rosso: quel giorno è infatti prevista la ricapitalizzazione e, stando a quanto garantiscono gli attuali dirigenti, si porterà a 3 milioni il capitale sociale. Considerate che il 15 dicembre c’è un altro snodo fondamentale perché ci saranno di nuovo da pagare stipendi ai calciatori e F24. Se si “buca” anche quello, sinceramente allora verrebbe da chiedersi che senso ha andare avanti.

Intanto alza la voce anche il sindaco Luca Salvetti che segue quotidianamente la vicenda anche se, è chiaro, per ora il suo margine di movimento è abbastanza limitato. Ma dalle sue parole traspare chiaramente la voglia di verità e soprattutto di “fatti”, quelli che sino a oggi sono sempre mancati.

Questo il comunicato del sindaco:

«In questo 2020 l’amministrazione ha svolto un ruolo delicato nelle vicende del Livorno calcio, cercando di coadiuvare la famiglia Spinelli nel proprio intendimento di vendere la società, incontrando diversi imprenditori o gruppi interessati all'acquisto del Livorno calcio con l’obbiettivo di facilitare il loro contatto con la proprietà, ma soprattutto proponendo una posizione ferma sulla tutela della società che è un patrimonio sportivo della città».

«Questo nel tempo lo abbiamo ricordato al presidente Spinelli, ai potenziali acquirenti, al presidente Navarra, a tutti i soci di Banca Cerea ed ora lo ricordiamo con forza anche al presidente Heller e al gruppo Carrano che si è inserito nella nuova compagine societaria come elemento di spicco della gestione».

»In questi giorni insieme ai tifosi abbiamo atteso che venissero rispettate scadenze e onorati impegni ma i continui rinvii hanno finito per generare un clima di grande sfiducia che non è possibile tollerare. Oltre a questo c’è la situazione preoccupante di giocatori (alcuni già pronti a svincolarsi), staff tecnico, dipendenti e collaboratori che non ricevono quanto dovuto per il lavoro e il contributo che stanno dando in maniera esemplare in questa fase. Il tutto con il rischio concreto di penalizzazioni e i giudizi preoccupati dei vertici della lega calcio di serie C».

«Sono così a chiedere - aggiunge Salvetti - con forza che coloro che si sono proposti, con dichiarato entusiasmo, per gestire la stagione rompano gli indugi, chiariscano l’operato e soprattutto diano, come promesso, le garanzie economiche e finanziaria che servono ad onorare la stagione. Livorno da sempre è pronta a sopportare qualsiasi tipo di rendimento della squadra, a gioire per le vittorie e ad imprecare per le sconfitte, ma non può accettare gestioni non trasparenti e cristalline». —



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