Affidiamoci almeno ai giocatori: nel Livorno a Grosseto tornano Agazzi e Parisi

Partita posticipata alle 17.30 per un caso-Covid tra i locali, giocheranno anche i quattro che hanno chiesto lo svincolo

LIVORNO.  Come negli Anni ’70: in C e in trasferta a Grosseto. Non succedeva da 42 anni. Per la verità con i Torelli ci sono state anche sfide nobili come una doppia semifinale playoff di serie B nel 2009, vinta grazie alle prodezze di un certo Alino Diamanti. Tuttavia se si pensa ai Maremmani vengono in mente altre epoche, quelle delle basette lunghe, dei pantaloni a zampa d’elefante e delle zero ambizioni del Livorno che a ottobre era già tagliato fuori dalla lotta per la promozione in B.

Andare allo ‘Zecchini’, però ci riporta con la mente anche ai primi Anni ’80. Per la categoria (sempre di serie C si trattava), non per l'avversario (il Grosseto era sparito dai radar), ma le condizioni del Livorno erano simili a quelle attuali: società traballante, pochi soldi in cassaforte e il futuro sempre più nebuloso.


NELLE MANI DI DAL CANTO

È alla luce di questi inquietanti chiari di luna, che Dal Canto ha preparato il derby (fischio d’inizio posticipato alle 17,30 a causa di un caso di positività al Covid tra i tesserati biancorossi). In settimana il tecnico veneto ha fatto il possibile per isolare il gruppo e canalizzarne i pensieri sulla partita, ma è chiaro che tra stipendi eternamente promessi, ma che non sono arrivati e giocatori sul piede di partenza, la situazione qui è al limite del clima di smobilitazione.

Eppure bisogna che questa squadra provi a fare risultato. Come? Con novanta minuti giocati a tutta, come se fossero liberatori, uno sfogo per questa situazione frustrante. Il ritorno di Agazzi in mezzo al campo porta ossigeno a centrocampo e consente a Dal Canto di tornare all'antico modulo e quindi di ripristimare il tridente. La ritrovata propensione offensiva della squadra è di matrice tattica, ma deve avere anche risvolti anche psicologici.
Dopo tutto, in vista delle future penalizzazioni, il Livorno deve cercare di far punti dovunque e contro chiunque.

AVVERSARIO AFFAMATO

Se a Livorno si viaggia sull’orlo della depressione, a Grosseto invece sono carichi a molla. Sono reduci da due promozioni consecutive e ci aspettano al varco: quando vedono amaranto centuplicano le energie, oggi più che mai.

A mettere pepe su questo derby c’è pure la stretta attualità. I biancorossi sono reduci da una immeritata sconfitta interna con il Lecco. Un ko viziato da alcuni errori arbitrali che hanno prodotto proteste, una maximulta alla società e la squalifica del tecnico Magrini (un ex). Al suo posto siederà in panchina un’altra vecchia conoscenza: David Stefani. Ve lo ricordate? Centrocampista, giocò nel Livorno di Jaconi dal 2000 al 2002. A fine carriera è tornato nella sua Grosseto e oggi ci vuole sgambettare anche perché fino ad ora il Grosseto in casa ha quasi sempre steccato visto che ha conquistato appena un punto in cinque partite giocate sotto gli occhi dei suoi tifosi.

I CONVOCATI

Portieri: Matysiak, Stancampiano

Difensori: Deverlan, Di Gennaro, Fremura, Gemignani, Marie Sainte, Morelli, Parisi, Porcino, Sosa

Centrocampisti: Agazzi, Haoudi, Bussaglia, Pecchia, Piccoli

Attaccanti: Braken, Caia, Canessa, Marsura, Mazzeo, Murilo, Pallecchi
 

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