Un altro bluff, stipendi non ancora pagati e in arrivo c’è una nuova penalizzazione

Giorgio Heller, presidente del Livorno

Nonostante le parole di Heller, i soldi non sono stati versati. Ai giocatori è stato chiesto tempo: «Paghiamo entro venerdì»

Vabbè, scherzavamo... Sembra davvero di essere dentro un film, resta da capire se di paura o tragi-comico. Avete presente le parole rassicuranti del presidente Heller sul pagamento? Bene (anzi, male), tutto quello che è stato detto, non è stato fatto. Quindi, per intenderci: gli stipendi non sono stati pagati e dunque in arrivo c’è un’altra penalizzazione. Anche perché a questo punto è probabile che non siano stati pagati neanche gli F24.

La conferma del mancato pagamento è arrivata ieri. La società ha parlato coi calciatori garantendo che tutto sarà saldato entro venerdì, ma potete immaginare il clima che c’è nel clan amaranto.

LE PAROLE DI HELLER

Ma premiamo il tasto rewind e ricordiamo cosa ci aveva dichiarato il presidente Heller: «I soldi ci sono e c’è anche la volontà di fare le cose perbene, l’amministratore delegato Carrano ha dovuto adempiere ad alcune formalità per procedere con i vari pagamenti. Abbiamo fatto tutto con regolarità, spero di poter fare a breve un comunicato stampa per rendere noto il completamento dell’iter burocratico».

In realtà ieri il comunicato non è arrivato, così come non sono arrivati i bonifici sul conto dei giocatori. Che per buona parte della giornata hanno aspettato, illudendosi che fosse un problema di tempi bancari. Ma l’illusione si è scontrata con la notizia che è stata loro comunicata in serata. Il concetto più o meno è stato «ragazzi, tranquilli, entro venerdì faremo i i pagamenti». Ma, come detto, potete immaginare qual è il clima tra i giocatori.

ALTRA PENALIZZAZIONE

E dunque prepiaramoci ad altri punti gettati nel cestino. I dubbi sono tanti. Troppi. Ma poi che senso ha fare dichiarazioni «Abbiamo pagato», se poi non è vero?

È chiaro che adesso aumenta la diffidenza intorno a questa dirigenza. E non devono sentirsi nel bersaglio senza un motivo. La fideiussione è stata fatta ma molti giorni dopo rispetto a quanto dichiarato, la messa in mora sembrava una semplice formalità («non serve l’aumento di capitale, sono pochi soldi e basta un finanziamento soci», ci dichiarò Heller) e invece si è toppato pagando solo una percentuale, adesso questo nuovo passo falso.

C’era solo un modo per cancellare questa diffidenza che non è nostra ma di tutti i tifosi: dimostrare coi fatti (ovvero coi pagamenti regolari) che questa società ha un futuro. E a oggi questi fatti non ci sono. Certo, con Spinelli eravamo abituati bene perché i pagamenti erano l’ultimo dei problemi e mai è stato "bucato" un bonifico, mai si è arrivati a prendere punti di penalizzazione. Vero che Spinelli ci ha messo del suo lasciando un bel po’ di debiti dentro al Livorno, ma è anche vero che nessuno ha messo la pistola alla tempia ai nuovi soci al momento di firmare l’acquisto. A oggi il dato di fatto è che i nuovi non hanno ancora versato niente.

ALTRI CONTRATTI

Per ora le uniche certezze sono una serie di 5-6 contratti (anche sostanziosi, tra questi ancora non c’è Heller) già messi nel libro-paga del Livorno Calcio. Per carità, qualche figura era indispensabile perché il Livorno ormai non aveva più una struttura dirigenziale, ma altre lasciano qualche perplessità. Ma di questo ci sarà tempo di parlare. O magari, lo speriamo, questa società troverà un bel gruzzolo di soldi da poter gestire il Livorno e dare stipendi a tutti. Mica ci dispiacerebbe, anzi... Ma a oggi non si possono non avere dubbi.

GIOCATORI A RISCHIO

Al di là di questo, c’è però un altro problema. E neanche piccolo. Il recinto del Livorno ormai è aperto e i buoi rischiano di scappare. A cosa ci riferiamo? Ai calciatori, naturalmente. Perché la società per essere al sicuro avrebbe dovuto pagare 130mila euro entro il 12, una cifra di nessun conto per una società di serie C. Va bene, ci saranno stati problemi con l’ok della Federazione per l’ingresso del Gruppo Carrano, ma si sapeva da 20 giorni che servivano questi 130mila euro. In 20 giorni una soluzione si poteva-doveva trovare.

Aver pagato il 60% di quanto dovuto, nella sostanza, equivale a non aver pagato nulla. Perché soltanto pagando il 100% di quando dovuto si sarebbe evitato che, dal giorno successivo (quindi il 13) i giocatori si potessero svincolare. Dunque se oggi gli 11 giocatori che hanno fatto la messa in mora e continuano ad allenarsi, è solo perché (per ora) hanno deciso di non lasciare Livorno. Che sia per affetto o per interesse, conta poco, sulla carta potrebbero salutare tutti e arrivederci. Ci sono comunque 4-5 giocatori che, senza la certezze dei soldi sul conto, stanno già pensando di andarsene. Ed è un bel guaio. Perché nessun regolamento li può fermare. --

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