Gli stipendi ai giocatori del Livorno non sono arrivati: «Nessun problema, oggi tutti gli accrediti»

Fino alla   serata di martedì 17 novembre  non c’era traccia del versamento da 60mila euro.  Il presidente della Lega  Ghirelli: «Aspettiamo il parere della Covisoc»

LIVORNO. Un’agonia, la solita agonia. Entro lunedì sera, il Livorno doveva versare 300mila euro tra contributi, F24 e altre spese. E sempre lunedì sera, scadevano le 72 ore chieste agli undici giocatori firmatari della lettera di messa in mora per completare il pagamento dell’ultima mensilità, per un totale di 60mila euro da aggiungere ai circa 70 versati una settimana fa. «È tutto ok», ha ripetuto ieri sera il presidente Giorgio Heller dopo le rassicurazioni di lunedì. Ma visto che secondo la nuova società era «tutto ok» anche in altre occasioni e poi in realtà non era «tutto ok», servono delle verifiche e bisogna aspettare soprattutto l’eventuale conferma dei pagamenti, conferma che per il momento non c’è.

CONTRIBUTI E MESSA IN MORA

Per quanto riguarda le scadenze legate a contributi e F24, è intervenuto direttamente il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli. «Stiamo monitorando la situazione del Livorno - ha detto ieri al Tirreno - poi saranno gli organi preposti a fare tutte le verifiche del caso. Le scadenze di lunedì? Le conosciamo bene, a questo punto bisogna aspettare il parere della Covisoc (Commissione di vigilanza sulle società di calcio professionistiche, ndr) che ha il compito di controllare queste cose. Il nostro resta un monitoraggio normale, costante e anche inevitabile per il valore della città di Livorno e per la storia di una società come quella amaranto. Voglio comunque sottolineare la bella reazione della squadra in campo: i giovani sono il futuro del calcio italiano, anche la Nazionale sta puntando sui giovani e i risultati sono sotto gli occhi di tutti».

Il problema è che questa squadra potrebbe ritrovarsi senza pezzi importanti. In base a quanto raccolto, fino a ieri sera non c’era traccia del versamento da 60mila euro agli undici calciatori protagonisti della messa in mora. E adesso qualcuno, stanco di questa incertezza, sta valutando il ricorso al collegio arbitrale per arrivare alla risoluzione del contratto con il Livorno, ricorso possibile anche in caso di pagamento in questi giorni perché la società amaranto non ha rispettato la scadenza di mercoledì scorso. «Abbiamo fatto tutti i bonifici, domani (oggi, ndr) sarà tutto sistemato e i giocatori troveranno i soldi sul conto corrente», le parole di Heller.

LA SITUAZIONE

Il rispetto o meno di queste scadenze è fondamentale per capire le intenzioni e la solidità di chi si è tuffato nel Livorno, in attesa comunque dell’aumento di capitale da tre milioni di euro previsto nell’assemblea dei soci di venerdì, almeno secondo quanto dichiarato da Heller.

«I soldi ci sono e c’è anche la volontà di fare le cose perbene - ha aggiunto ieri sera Heller - l’amministratore delegato (Rosario Carrano, ndr) ha dovuto adempiere ad alcune formalità per procedere con i vari pagamenti. Abbiamo fatto tutto con regolarità, spero di poter fare domani (oggi, ndr) un comunicato stampa per rendere noto il completamento dell’iter burocratico».Passaggi resi più difficili, sempre secondo la versione di Heller, dall’attesa per ottenere l’ok della Federazione sui criteri di onorabilità del Gruppo Carrano. Ok che sarebbe arrivato soltanto nelle ultime ore. «Sì, ripeto che ci sono stati impedimenti formali e burocratici - la chiusura del presidente amaranto - per esempio il Gruppo Carrano non poteva fare bonifici diretti, quindi ci sono state delle difficoltà».

Resta il fatto che l’agonia continua. E le difficoltà per versare quei 60mila euro, una cifra irrisoria per una società di calcio, continuano a preoccupare per il futuro. Sull’eventuale pagamento dei 300 mila euro bisogna invece fare attenzione alla data Se fosse stato completato ieri, quindi in ritardo di un giorno rispetto alle scadenze della Lega, nelle prossime settimane potrebbe arrivare un’altra penalizzazione. L’ultima cose che serve a una squadra che comunque sta crescendo.