Stipendi, F24 e tanti ritardi: ecco quanti punti in meno rischia il Livorno

Quali e quante penalizzazioni potrebbero arrivare e venerdì la Covisoc farà l’esame dei conti della società amaranto

"Gli elogi non ci bastano più: adesso servono i punti". Nelle ultime settimane questo è stato il mantra dell’allenatore amaranto Alessandro Dal Canto. Un concetto chiaro come il sole, figlio della consapevolezza che la classifica del Livorno è falsa come i soldi del Monopoli in quanto soggetta a penalizzazione. Un’emorragia che rischia di sbattere il Livorno all’ultimo posto in classifica con il segno ’meno’ davanti alla casella dei punti.

PENALIZZATI DOPO 22 ANNI

Da alcune stagioni le inadempienze economiche delle società impattano sulle squadre che di conseguenza si vedono private dei punti conquistati sul campo. Fino ad ora Livorno è stata un’oasi felice. L’ultima penalizzazione risale alla Primavera nel 1998, ma all’epoca la causa un presunto illecito sportivo a condannare la squadra di Stringara un -4.

OMESSI E TARDIVI VERSAMENTI

Proviamo a fare un rapido calcolo dei punti che potrebbero essere tolti al Livorno. Il condizionale attiene solo all’entità della penalizzazione, che per il resto è cosa certa. Agli amaranto dovrebbe essere tolto un punto perché la società a fine settembre ha pagato con due settimane di ritardo rispetto alla normale scadenza del giorno 16 l’F24 di rateizzazione dei contributi di tesserati e dipendenti dei mesi del primo lockdown (da marzo a maggio).

Non solo. A fine settembre - e quindi in evidente ritardo rispetto alla medesima scadenza di metà mese) è stato effettuato il versamento dell’F24 relativo al mese di agosto. E questa nuova inadempienza "temporale" comporta - come minimo - un altro punto di penalizzazione. Come minimo perché se viene considerata la recidività il Livorno rischia non uno, ma due punti in meno in classifica. Quindi nella peggiore delle ipotesi saremmo già a tre.

E mica finisce qui. Il 16 ottobre scorso - a questo giro ci viene assicurato che il versamento sia stato effettuato nei termini di legge - è stato effettuato un altro bonifico tramite F24. Avrebbe dovuto riguardare - come periodo di riferimento - il mese precedente, quindi settembre. Chi ha compilato il modulo, però ha commesso un errore formale e ha indicato novembre. Morale: è come se il Livorno non avesse pagato e anche se questa situazione potrebbe essere sanata (sempre e comunque in un secondo momento), il rischio di un altro paio di punti di penalizzazione è elevatissimo. E - calcolatrice alla mano - siamo già a meno 5.

GLI STIPENDI

C’è poi la grana degli emolumenti corrisposti in ritardo ai giocatori. Una fatto certificato dalle dichiarazioni rilasciate da Navarra nella conferenza stampa dopo Livorno-Lecco del 4 ottobre. «Pensavo che i calciatori avessero percepito lo stipendio - disse - ma non è così». E allora boom, ecco un altro possibile punto in meno.

LA NON FIDEIUSSIONE

L’ultimo anello di questa catena che si va stringendo attorno al collo della squadra è la famosa fideiussione che tutti avrebbero dovuto garantire e che oggi - un mese e mezzo, e venti dirigenti dopo la scadenza del termine ordinatorio della sua presentazione - è ancora lettera morta. La fideiussione che non c’è ha fino qui impedito alla società di ratificare il tesseramento dei nuovi acquisti e questo è addirittura il male minore perché tutto sommato la squadra se l’è cavata bene anche con l’organico ridotto. Il guaio è che la non fideiussione dovrebbe valere un -1. E siamo arrivati a meno 7 che porterebbero il Livorno all’ultimo posto in classifica con -1 punti. Bello, vero? E complimenti a chi ci ha ridotto in queste condizioni.

VENERDì LA CO.VI.SOC.

La situazione sarà più chiara nel suo complesso la prossima settimana. Per venerdì infatti è in programma l’ispezione della Co.Vi.Soc. che andrà a spulciare nei libri contabili del Livorno nell’ottica della normale attività di vigilanza delle società di calcio professionistiche.

Dalla sede è già partita la documentazione con cui si spera possa essere alleggerita la posizione degli amaranto. L’ispezione sarà in videoconferenza.

OBIETTIVO SALVEZZA

Salvezza. Già: parola magica. Da applicare alla società e anche alla squadra. Di nuovo - per illustrare la gravità della situazione - ci rifacciamo alle parole di Mister Saggezza, Alessandro Dal Canto: «Rischiamo di arrivare all’ottava giornata con 0 punti in classifica. Per restare in C ne servono 45. Significa che nelle restanti trenta partite dovremmo viaggiare alla media di un punto e mezzo per gara. Servirà un’impresa».

Non facile anche perché una domanda sorge spontanea: queste che stanno per arrivare saranno le ultime penalizzazioni dell’anno?

 

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