«Il derby di serie B? Giochiamolo al Picchi»

Luciano Scardino, capitano dei Lions, lancia la proposta «Ci saranno oltre mille tifosi, lo stadio è la soluzione ideale» 

livorno

Il calendario del campionato di serie B 2020/21, nel quale, dal 15 novembre, saranno impegnate le due realtà della palla ovale cittadina, non è stato per ora stilato. Non si sa quando si giocheranno i due derby tra Livorno Rugby e Lions Amaranto. Purtroppo, per l’emergenza della pandemia del Covid-19, nella scorsa annata le due formazioni labroniche si sono affrontate solo una volta (al “Montano”, nel match valido per la terza di andata): saltata la gara di ritorno (inizialmente prevista per il 22 marzo, al ‘Priami’). Non è da escludere che, sempre per l’emergenza sanitaria, vi siano, nella nuova annata restrizioni per il pubblico.


Una proposta interessante tesa a dare la possibilità a tanti appassionati di seguire dal vivo i due derby della nuova stagione viene lanciata dal capitano dei Lions Amaranto, il terza linea classe ’89 Luciano Scardino. «Nella scorsa annata – ricorda – il derby cittadino del 3 novembre fu seguito, sugli spalti del Carlo Montano, da oltre 500 appassionati, seduti l’uno accanto all’altro. Fu una giornata di festa, nonostante la pioggia abbondante. Ecco, da sportivo mi voglio augurare che si possa ripetere quel clima. Se ci saranno ancora restrizioni, perché non pensare di ospitare i due derby non al Montano e non al Priami, che ovviamente hanno una capienza limitata, ma allo stadio Picchi? Personalmente penso che per un rugbista livornese non ci sia stadio più sacro del Montano, ma per la città, per i tifosi e per il movimento, sarebbe sicuramente un segnale importante. È ovviamente solo una mia proposta, che lancio senza conoscere le eventuali problematiche, anche di carattere tecnico-organizzativo».

Curiosità: l’ultima partita di rugby al ‘Picchi’ risale alla primavera del 1990, quando Scardino aveva appena un anno. «Dopotutto, ho letto che una società cittadina di calcio di serie D (la neo-promossa Pro Livorno Sorgenti, ndr) giocherà le sue prime partite interne di campionato allo stadio ardenzino. Non sarebbe giusto che la città iniziasse ad aprirsi anche ad altre realtà? Magari proprio ospitando noi rugbisti, protagonisti di un torneo importante come quello di B, nel massimo teatro sportivo cittadino? Sarebbe per noi una forte emozione scendere su quel campo e sono sicuro che sugli spalti del Picchi ci sarebbero ben più di mille persone…».