Rinnovo per Luci, Marras e tre giovani. Così il Livorno dice addio a chi ha deluso

La società, con la scadenza dei contratti al 30 giugno, pronta a rinunciare a Silvestre, Stoian, Simovic, Viviani e Luca Rizzo  

LIVORNO. Domani sera tutti gli amaranto, tranne ovviamente gli squalificati e gli infortunati, saranno a disposizione di Antonio Filippini. Una partita, quella contro il Venezia, importante non tanto per la classifica, visto che il destino è praticamente segnato con la retrocessione ormai a un passo, quanto per cercare un altro risultato positivo e chiudere la stagione in modo decoroso. Proprio come avvenuto venerdì sera contro la Juve Stabia.

Ma cosa succederà il giorno seguente? Sì, perché il giorno dopo, martedì, è il 30 giugno, data che di solito segna la fine di una stagione calcistica. In sostanza, a partire dal primo luglio, sarebbero liberi sia i giocatori di proprietà con il contratto in scadenza (il Livorno ne ha otto) che quelli a fine prestito (sono undici, ma bisogna fare una distinzione in base alla formula del trasferimento fissata dal contratto).


Ecco, il Livorno è pronto a tenere per un mese esatto – dato che l’ultima partita della regular season è fissata il primo agosto – 12 di questi 19 giocatori, rinunciando agli altri 7 così da assottigliare la rosa e risparmiare qualche migliaia di euro. Martedì primo luglio scadranno i contratti di Ricci, Silvestre, Coppola, Luci, Ruggiero, Marras, Stoian e Simovic, giocatori che con la maglia amaranto hanno vissuto esperienze diverse. C’è il capitano, c’è il migliore di questa stagione, ma ci sono anche flop e delusioni.

Il Livorno, dopo una serie di riflessioni, nelle prossime ore dovrebbe proporre il rinnovo di un mese a Luci, a Marras e a tre ragazzi da valutare in ottica serie C: uno è il portiere Ricci, che spera di debuttare a luglio dopo le 8 presenze nella serie B 2015/16, un altro è il gigante Coppola, aggregato alla prima squadra con la ripresa del campionato, e il terzo è Ruggiero, titolare a Castellammare dopo l’esordio assoluto con il Cittadella. Di fatto il Livorno rinuncerebbe senza problemi a Silvestre, infortunato e con un ingaggio altissimo, a Stoian che non si vede da settembre e a Simovic.

Gli amaranto di proprietà di altre squadre, arrivati in prestito tra la scorsa estate e l’ultimo mercato invernale, sono invece Zima (Genoa), Plizzari (Milan), Del Prato (Atalanta), Seck (Roma), Viviani (Spal), Awua (Spezia), Rocca (Sampdoria), Luca Rizzo (Bologna), Trovato (Fiorentina), Brignola (Sassuolo) e Ferrari (Napoli). Il rinnovo di un mese scatterà in modo automatico per quei giocatori su cui il Livorno ha un’opzione di riscatto, come stabilito a livello nazionale: si tratta di Zima, Del Prato, Seck e Trovato, ma occhio alla posizione del portiere ceco che è stato escluso dalla trasferta di Castellammare di Stabia. Per quanto riguarda gli altri, l’intenzione della società amaranto è quella di proporre il rinnovo soltanto a Plizzari, non per le prestazioni ma perché il ruolo rischia di restare scoperto, ad Awua, che il Livorno spera di trattenere anche per la prossima stagione, e a Ferrari, l’unico degli attaccanti a vedere la porta. Insomma, giustamente sarà rottura con Viviani e Luca Rizzo, due giocatori che sembrano già a fine carriera, ma anche con Rocca e Brignola.

Il problema è che non ci sono soltanto i giocatori con il contratto in scadenza tra 48 ore. Dal 1° luglio sarebbero liberi anche Antonio Filippini, il suo staff e alcuni dirigenti come il direttore sportivo Vittorio Cozzella, figure imprescindibili per chiudere la stagione. Ecco perché la società amaranto allungherà i contratti a questo gruppo di lavoro, considerando anche e soprattutto il fatto che Aldo Spinelli – se dovesse restare al vertice – nella prossima stagione vorrebbe dare fiducia a Filippini. Ma prima c’è da chiudere questa maledetta stagione, rispettando la maglia e i tifosi fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata.

Nella serata di ieri è arrivata anche la designazione dell’arbitro che dirigerà il match di domani sera alle 21 al Picchi quando il Livorno affronterà il Venezia. Si tratta di Ros di Pordenone. Come avvenuto per la prima partita interna degli amaranto contro il Cittadella, il match si svolgerà a porte chiuse come disposto dalle misure di sicurezza legate all’emergenza coronavirus.