«Il mio chiodo fisso è un sogno a 5 cerchi» È partita la volata di Detti verso Tokio

Dopo un’estate trascorsa tra Barcellona e la sua Livorno, la scelta di saltare la Swimming League e puntare in alto



Un chiodo fisso: Tokyo 2020. Nella testa di Gabriele Detti - due volte bronzo ai Giochi di Rio nel 2016 nei 400 e 1500 Stile Libero - c’è il Sol Levante a cinque cerchi e basta. Ed è per questo motivo che il bimbo di Ardenza, dopo la pausa estiva trascorsa fra la sua Livorno e Barcellona, ha deciso, a malincuore, di rinunciare al nuovissimo circuito di gare previsto dall’International Swimming League che inizierà il prossimo 5 ottobre ad Indianapolis e proseguirà per tutto l’inverno, fino alla finalissima di Las Vegas alle soglie del Natale.


«D’accordo con il Moro (Stefano Morini, allenatore e zio di Detti, ndr) siamo giunti a questa conclusione per tutta una serie di fattori - ha tenuto a precisare Gabriele, che avrebbe dovuto far parte del team Aqua Centurions capitanato da Federica Pellegrini - la programmazione ovviamente è mirata all’Olimpiade e in quel periodo, proprio dal 6 al 26 ottobre, saremo impegnati in altura a Livigno. Di conseguenza non sarà possibile spezzare la routine con viaggi intercontinentali e gare nel bel mezzo del periodo di carico».

Dopo il bronzo nei 400 ai Mondiali di Gwangju e il quinto posto negli 800, che ha lasciato un po’ di amaro in bocca, il nipote non fa altro che pensare al Giappone e ad un riscatto da servire in maniera glaciale: «Quest’anno lavorerò per tutte le distanze, come in passato: dai 400 ai 1500 Stile Libero. La passata stagione, a causa dell’infortunio alla spalla, ho dovuto “limitare” il chilometraggio e di conseguenza rinunciare alle 30 vasche. Ma al tempo stesso non ho mai nascosto di voler tornare protagonista anche in quella gara. I 200? Per la staffetta sarò sempre disponibile, anche perché avete visto di cosa siamo capaci? In sostanza farò tutto, ad eccezione della 10 chilometri (ride, ndr)».

Non mancheranno le puntate a Livorno, perché del profumo del salmastro Gabriele non proprio farne a meno: «Il centro federale di Ostia è in riva al mare, ma il nostro sale ha qualcosa in più. In certi periodi dell’anno l’aria di casa mi fa star bene e soprattutto a ridosso delle festività tornerò a casa per stare con la famiglia e allenarmi nelle piscine in cui sono cresciuto».

Infine Detti è voluto tornare sul tema dell’International Swimming League: «La mia rinuncia, ci tengo a ribadirlo, è relativa esclusivamente al fatto che di mezzo c’è la stagione olimpica e il focus deve rimanere su quella. Ma in futuro, qualora decidessero di ricontattarmi, sarò ovviamente disponibile. Facendo parte di un gruppo, con un programma condiviso, non è possibile variare la tabella di marcia perché Detti deve fare la ISL. Seguirò con interesse le gare dalla tv, è un format molto affascinante, una sorta di mini Mondiale a squadre e io avrei dovuto fare i 400 che sono la distanza più lunga della schedule».