Il sorriso delle Pecore Nere per un rugby senza sbarre

In campo la squadra dei detenuti delle Sughere in una partita contro Pistoia Un allenamento alla settimana, tre allenatori e la voglia matta di divertirsi 

LIVORNO. Le ‘Pecore Nere’ hanno iniziato in grande stile la loro nuova stagione agonistica. La squadra composta da detenuti del carcere de Le Sughere, attivi nel mondo del rugby grazie al lavoro della società dei Lions Amaranto Livorno, hanno battuto, nella prima amichevole di un’annata che si preannuncia particolarmente intensa, 4 mete a 3, il Pistoia.

Il punteggio del confronto, disputato in questo caldo sabato di fine agosto sul campo sintetico situato all’interno dell’istituto penitenziario labronico, ha un valore del tutto secondario. Ben maggiori sono i significati extra-tecnici della sfida. Sono stati proprio gli “ospiti” – in piena preparazione in vista del campionato di C2 – a richiedere di confrontarsi con le Pecore Nere. Richiesta accettata con entusiasmo da parte della squadra del carcere livornese.


Alla presenza del Direttore de Le Sughere, dottor Carlo Alberto Mazzerbo, le due compagini si sono misurate in una partita all’insegna dell’equilibrio. Pistoia – a sua volta alla prima uscita stagionale – si è presentata con soli 11 elementi, per defezioni dell’ultima ora. E dunque le due formazioni si sono affrontate a ranghi incompleti. Deroghe rispetto alle classiche regole proprie della palla ovale (niente trasformazioni dopo le mete, così come accade nel campionato ‘Old’), ma, per la prima volta da quando, cinque anni fa, è iniziata l’avventura delle Pecore Nere, si sono lanciate le classiche touches, le rimesse laterali.

Insomma, passo dopo passo, la squadra dei detenuti – che si allena una volta alla settimana, sotto la conduzione tecnica di Manrico Soriani, Michele Niccolai e Mario Lenzi – sta crescendo.

Pistoia sblocca ben presto il punteggio. La reazione delle Pecore Nere non si fa attendere: la meta del mediano di apertura, su disattenzione difensiva degli antagonisti, consente ben presto di pareggiare i conti. Pistoia ha più possesso ed un numero maggiore di punizioni a disposizione (troppi i fuori gioco della formazione dei detenuti).

Le Pecore Nere, però, sfruttano, con grande concretezza, le poche occasioni costruite e, sia pur di misura, portano a casa il risultato. Come detto il risultato è un optional ma fa sempre piacere vincere.

È stata una giornata meravigliosa, rugbisticamente parlando, che si è conclusa con un luculliano ‘terzo tempo’ organizzato a regola d’arte a base di arancini, pizza e dolci.

«Un ringraziamento particolare - dicono i responsabili della squadra - va ai ragazzi pistoiesi che hanno scelto come loro prima uscita un confronto che va al di là dell’agonismo e che per i ragazzi detenuti è di fondamentale importanza. Un ringraziamento speciale a tutti gli agenti ed al direttore dottor Mazzerbo, che hanno reso possibile l’evento».

E ora già si guarda avanti con la voglia matta di allestire nuove partire, di scendere di nuovo in campo per mettere in pratica ciò che si impara durante gli allenamenti. Di certo questa è una bella storia che merita di essere raccontata. Una storia che deve scrivere ancora tante pagine. —