«Un buon Livorno ma servono una punta e un trequartista per non rischiare»

Andrea Bagnoli tra valutazioni e consigli sulla nuova squadra «Stoian? Bravo ma è un esterno, non può giocare da 10»



Il mercato, il Livorno, la serie B che sta per sbocciare. Andrea Bagnoli dal suo punto di vista privilegiato, quello di un agente Fifa che conosce giocatori e allenatori come le proprie tasche, stila giudizi, fornisce qualche consiglio, individua possibili big in grado di primeggiare tra i cadetti. L'incipit è dedicato al Livorno: «Per il momento mi pare che la società si sia mossa bene».


Per il momento?

«Sì, perché il mercato non è ancora finito e al Livorno mancano un paio di pezzi».

Quali?

«Un trequartista e un attaccante».

E Stoian dove lo mettiamo?

«Per me è un esterno. Può giocare nel 4-3-3 o nel 3-4-3. In mezzo - opinione personale - non può giocare».

Questo significa che il Livorno per farlo giocare nel suo ruolo deve cambiare modulo?

«Sono valutazioni che deve fare Breda. Per me manca ancora il sostituto di Diamanti».

E dove lo trova il Livorno?

«I dirigenti amaranto sapranno dove mettere le mani».

Capitolo attaccanti. Che tipo di giocatore serve?

«Uno che garantisca un buon numero di gol. Mazzeo per me è una punta molto forte che può segnare abbastanza, ma se il Livorno non vuole soffrire come l'anno scorso serve anche un altro giocatore che porti in dote parecchie reti».

Da giorni circola il nome di Montalto. Che ne pensa?

«Conosco il ragazzo fin dai tempi in cui giocava nel Martina Franca. Fisicamente è fortissimo. Lui lo sa e sfrutta la sua prestanza per fare reparto da solo, ma non è un attaccante che ha troppi gol nei piedi. Lo dice il suo curriculum. Lo racconta la sua carriera. Se facciamo eccezione per l'anno di Terni in cui segnò 20 reti, non è mai stato un grandissimo realizzatore».

E allora? Dove deve andare a suonare il Livorno? A casa Moncini o a casa La Mantia?

«Moncini si giocherà le chances in serie A con la Spal per cui non si muoverà dalla Spal. Almeno non adesso. La questione La Mantia è diversa. So che il Lecce sta setacciando il mercato alla ricerca di punte per cui il giocatore potrebbe anche essere in uscita dal club salentino. Però attenzione: stiamo parlando di un attaccante molto forte che in B può scegliersi la squadra».

L'anno scorso stava per venire a Livorno...

«L'anno scorso. Per la verità Cristiano Lucarelli lo voleva portare anche al Tuttocuoio. La Mantia giocava nel San Marino che retrocesse in C2 con tre giocatori di altra categoria: lui, che per ora è in A nel Lecce, Diawara che è al Napoli e il neointerista Sensi. Strano il calcio, vero?»

Torniamo al Livorno. C'è di che preoccuparsi?

«Non credo. Penso che la società si muoverà in zona Cesarini e piazzerà i colpi che servono a Breda».

Che campionato sarà quello che inizia la prossima settimana?

«La serie B è sempre indecifrabile. Ci sono alcune squadre che sulla carta sono di gran lunga le più forti. Penso al Frosinone, all'Empoli e al Benevento. Poi attenzione alla Cremonese. Non è un big, ma una buona squadra che però sta mettendo molti soldi sul mercato. Poi è normale che in torneo così complicato, quale big stecchi e quindi deluda le attese. Come del resto ci sarà la solita sorpresa».

Già la sorpresa. Chi può essere?

«Difficile dirlo. Ad esempio, secondo me il Cittadella non sarà una sorpresa, ma è una certezza. Quella granata è una squadra collaudata e che farà sicuramente bene».

C'è da fare attenzione alle neopromosse?

«Il Pisa è reduce da una stagione esaltante. Ha vinto il campionato grazie alla forza del gruppo. Se mantiene quella mentalità può dare fastidio a molti. Non dico che andrà in serie A, ma ha buon possibilità di fare un torneo ricco di soddisfazioni».

E il Livorno?

«Ripeto. Con questi giocatori, un trequartista e una punta che vada in doppia cifra, ha la possibilità di disputare un campionato tranquillo, altrimenti rischia di soffrire come nei primi sei mesi della passata stagione. Siamo al 19 agosto. Il mercato chiude tra due settimane. Gli amaranto hanno tutto il tempo per completare la rosa a disposizione di Roberto Breda. Credo proprio che Spinelli non si tirerà indietro». —

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