Luca Mazzoni positivo all’antidoping, ora si attendono le controanalisi. La sorella lo difende

Luca Mazzoni, 35 anni da compiere il 29 marzo, sotto contratto con il Livorno fino a giugno

La partita incriminata è Lecce-Livorno quando il portiere uscì per infortunio, la sostanza proibita è la Benzoilecgonina 

LIVORNO. La notizia è arrivata nel tardo pomeriggio, direttamente da Roma. La Prima Sezione del TNA (tribunale nazionale antidoping), accogliendo l'istanza proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, ha sospeso in via cautelare Luca Mazzoni. Il portiere amaranto è risultato positivo alle sostanze Benzoilecgonina-Ecgonina, a seguito di un controllo disposto dalla Nado Italia al termine della partita Lecce-Livorno del 17 febbraio scorso. È stata proprio la Nado Italia (l’'organismo che segue i controlli antidoping, la National Antidoping Organization) a darne notizia.

Naturalmente Luca Mazzoni era già stato informato poco prima ma ha preferito non rilasciare dichiarazioni. «Ho un incontro fissato col mio avvocato, preferisco non parlare». L’avvocato è Antonio De Renzis, romano.


Dunque la partita incriminata è Lecce-Livorno. Luca Mazzoni uscì all’intervallo quando il Livorno stava vincendo 2-0 per un problema muscolare alla coscia. È bene non sovrapporre le due cose, chi lo fa è fuori strada. L’infortunio è reale, Mazzoni come detto uscì all’intervallo quando di certo non si sapevano i giocatori che sarebbero stati chiamati all’antidoping. E ci sono esami medici strumentali a confermarlo: l’infortunio fu grave, uno strappo in due punti. Quindi non ha alcuna logica mettere in parallelo l’antidoping col fatto che Mazzoni dopo quella partita non ha più giocato. Anzi, la speranza era di rivederlo in campo magari già tra 10 giorni nella partita casalinga contro la Salernitana

Adesso che succede? Mazzoni farà delle controanalisi già la prossima settimana seguendo un iter obbligatorio per legge. E, ipoteticamente, se il risultato dovesse essere negativo, la storia si chiuderebbe qua.

Ci sono diversi precedenti di sportivi fermati per positività alla Benzoilecgonina-Ecgonina: nei casi in cui questa positività è stata confermata dalle controanalisi, si è arrivati a una squalifica che come minimo è stata di un anno. Ma la speranza è che Mazzoni possa dimostrare che non c’è doping.

PARLA LA SOCIETÁ

E il Livorno Calcio? Sull’argomento ha parlato il direttore sportivo Mauro Facci: «È una notizia che sorprende anche noi, siamo sconvolti. Adesso vogliamo far luce sulla vicenda aspettando l’esito delle controanalisi, un atto dovuto in casi del genere: se tutto venisse confermato, sarebbe una bruttissima notizia con gravi conseguenze sia per Mazzoni sia per la squadra, che perderebbe un giocatore importante. Ci dispiace anche dal punto di vista umano, di certo non ci aspettavamo una cosa del genere. La società rischia qualcosa? No, il Livorno non è responsabile, ci sarebbero ripercussioni solo sul giocatore».

LA SORELLA

La sorella del portiere, Melania interviene così commentando il post del Tirreno su Facebook: "Scusate se mi intrometto nei vostri commenti da bar. Io conosco mio fratello da quando è venuto al mondo... So che tipo di persona è, so che tipo di idee ha in testa, so che che non è simpatico a molti. Ma so quello che non ha mai fatto nella sua vita e nella sua carriera ovvero drogarsi... Non posso chiedervi di non commentare ma magari di non fare entrare nei vostri commenti la cattiveria".