Facci sfiduciato, il suo futuro è in bilico il ds porta Breda ma Spinelli sceglie Lucarelli

Lungo summit a Genova tra mercato e nuovo tecnico. Depositate le dimissioni di Sottil che vuole tre suoi ex giocatori

LIVORNO

La rivoluzione è completata? Forse. Della triade che aveva iniziato la scorsa stagione (Pecini-Facci-Sottil) non è rimasto quasi più nessuno. Dopo l’addio di Pecini (che è andato al Viareggio) e la rottura con Sottil (firmerà un biennale col Catania) adesso sembra usurato anche il sottile filo che teneva ancora attaccato Mauro Facci al Livorno.


Il lungo summit di ieri a Genova non ha partorito svolte clamorose. E forse adesso sarebbe il caso di dare un’accelerata al mercato, perché tra poco più di una settimana si parte per il ritiro e c’è da fare trequarti di squadra.



Il ds già da qualche giorno è in palese difficoltà: da una parte fatica a portare avanti il mercato perché sente di non avere fiducia, dall’altra le sue trattative non hanno portato frutti. Non solo. Ma Facci come allenatore ha scelto Breda (già proposto lo scorso ano, ma Breda rifiutò di venire in C a Livorno...) e lo ha pure portato a Genova, mentre la famiglia Spinelli e Peiani sono in piena sintonia sulla scelta di Cristiano Lucarelli.

A Genova non avrebbero digerito anche qualche nome proposto da Facci e ritenuto inadeguato alla B (come l’attaccante Andrea Magressi, del Matelica, 18 gol lo scorso anno in serie D) e quindi a un certo punto la rottura sembrava inevitabile. Ma Facci non ha dato le dimissioni come invece forse si sperava a Genova. E quindi per ora si va avanti insieme, ma la sensazione è che i giochi non siano ancora fatti. Fosse saltato Facci, c’erano già due nomi di possibili sostituti.



Dunque Spinelli e Peiani non seguiranno le indicazioni di Facci e punteranno dritto su Cristiano Lucarelli. Che domani deve svincolarsi dal Catania e solo a quel punto potrebbe diventare il nuovo allenatore del Livorno. A quanto pare per lui ci sarebbe un contratto di un anno e non un biennale come sembrava in un primo momento. Si tratta di capire se Lucarelli accetterà questo contratto, ma alla fine il fatto di non legarsi troppo a lungo potrebbe essere favorevole per entrambi.



Piuttosto adesso è arrivato il momento di mettere un po’ di “ciccia” sulla brace, perché oggi il Livorno è una squadra quasi del tutto da costruire. Mancano uomini in difesa, a centrocampo e manca quasi del tutto l’attacco (servono tre punte vere, oggi l’unico che abbiamo è Murilo).

Nella riunione di ieri sono saltati fuori diversi nomi interessanti, ma bisogna fare il passo successivo. Bisogna stringere. E la sensazione è che negli ultimi 20 giorni sia stato perso troppo tempo.



Ieri sono arrivate anche le dimissioni di Andrea Sottil, atto ufficiale di un accordo già sottoscritto. Alla società non sarebbe andato giù anche il fatto che Facci abbia seguito troppo alla lettera le indicazioni di Sottil, come ad esempio sul riscatto di Doumbia (bastavano 20mila euro per tenerlo a Livorno). Anche qui c’è qualcosa di strano. Da Catania infatti garantiscono che il loro nuovo tecnico abbia già dato indicazioni di prendere Franco, Maiorino e Doumbia. E forse anche Vantaggiato, col quale però i rapporti si erano incrinati di brutto dopo la scelta di Sottil di non confermarlo a Livorno. Ma come: d’accordo la differenza di categoria, ma non erano buoni per il Livorno e ora sono i primi obiettivi del Catania? —