Quasi 2000 visitatori per i “Colori del Calcio” E ora non finisce qui...

LIVORNO. Si è chiusa con un buon successo di pubblico la prima edizione de “I Colori del Calcio”. Circa duemila visitatori sono accorsi nella due giorni di sabato e domenica in Fortezza Vecchia, ed...

LIVORNO. Si è chiusa con un buon successo di pubblico la prima edizione de “I Colori del Calcio”. Circa duemila visitatori sono accorsi nella due giorni di sabato e domenica in Fortezza Vecchia, ed alla quale si sono dati appuntamento molti dei più prestigiosi collezionisti di maglie delle squadre italiane, gagliardetti e spille storiche. Gli organizzatori sono soddisfatti. Perché i commenti degli espositori sono stati positivi e perché il tam tam nell’ambiente ha già fatto il suo effetto: molti di quelli che non sono stati presenti, han già fatto spere che nel 2019 ci vorranno essere.

«Certamente si tratta di una manifestazione che era al suo numero zero e che deve essere quindi migliorata - ha detto Fabio Discalzi - ; tuttavia, il fatto che già Pisa e Firenze, si siano proposti di replicarla, significa che l’idea è buona e che Livorno ci ha visto lungo. Nessuna paura, “I Colori del Calcio” resterà nella nostra città col proponimento di vederla crescere anno dopo anno. Del resto, anche un appuntamento come Lucca Comix, all’inizio non era il fenomeno che poi è diventato...».


Per il concorso speciale, l’Oscar della maglia più bella, l’ha vinto Andrea Ardone di Genova («ho più maglie io del Grifone che non il Museo del Genoa...»), al secondo posto il ponsacchino Marco Gargani (che è anche uno degli organizzatori) con una particolare maglia della Fiorentina, indossata da Cencetti, mentre il bronzo è spettato a una maglia del Pisa.

La kermesse, è stata onorata anche da prestigiosi musei di società, come il Parma e, soprattutto quello del Genoa. Che ha scelto Livorno per annunciare il ritrovamento della Challenge Cup, il primo trofeo assegnato da parte della FIGC e che attualmente è in restauro.

Essere spettatore ai “Colori del Calcio” ha significato anche assistere a dibattiti interessanti. Come quello che ha riguardato la presentazione del libro AmarantoNeroazzurro, la storia degli 86 derby fra Livorno e Pisa dal 1916 fino all’ultimo giocato. Vedere che a livello statistico il Pisa è in netto svantaggio e che non ha supremazia nemmeno in casa propria, avendo vinto un incontro in meno rispetto agli avversari.

Come non soffermarsi sulle esposizioni dedicate alle due “cugine”? Con quella del Livorno curata da Ivano Falchini, Alessandro Laviosa e Miky Garzelli.

Ma anche vedere volti di personaggi famosi del mondo del pallone. Da Renzo Ulivieri, Tito Corsi, Claudio Nassi, Silvano Bini e Italo Cucci. Estasiato quest’ultimo dal vedere per la prima volta la Fortezza Vecchia all’interno.

(f.l.)