Panucci convince Spinelli e resta amaranto

Quasi due ore di incontro a Genova, prima le scintille e poi la stretta di mano

Un bel crostino, non c’è che dire. Dopo svariati anni, Aldo Spinelli ha trovato un allenatore che gli ha tenuto testa. E così un “no” è diventato prima un “ni” e poi un “sì”. Risultato finale: Christian Panucci resta sulla panchina del Livorno, il contratto fino a giugno 2016 è già depositato in Lega e da oggi si può lavorare per la nuova stagione.
L’avevamo detto che la trama del film era chiara, ma che il finale poteva essere a sorpresa. Al di là di tutto, fa piacere sapere che un allenatore ha fatto l’impossibile per restare a Livorno. Di certo non per soldi, perché alle fine Panucci avrà uno dei contratti più bassi della serie B.


L’incontro. Poco meno di due ore di riunione negli uffici di Genova, presenti Aldo Spinelli, il figlio Roberto, i dirigenti Elio Signorelli e Paolo Armenia, oltre naturalmente a Christian Panucci e al suo procuratore Oscar Damiani.
Spinelli ci ha messo 20 secondi a fare gli onori di casa, poi ha subito infilzato Panucci mettendogli davanti il fallimento a livello di risultati: media punti bassa, troppi pareggi e playoff non centrati. Più o meno velatamente, gli ha fatto capire che avrebbe accettato senza problemi le dimissioni.
Ma Panucci, con altrettanta rapidità, ha fatto capire che la parola “dimissioni” non era presente nel suo vocabolario del giorno. E ha spiegato le ragioni del fallimento, partendo dal fatto che la squadra era stata indebolita rispetto al girone di andata, soprattutto dopo l’infortunio di Siligardi.
 

Avanti coi giovani. Il punto di svolta è stato però il progetto. Aldo Spinelli ha fatto capire di voler puntare sui giovani, Panucci ha risposto «molto volentieri», anche perché nella sua testa ci sono già almeno 4-5 elementi da prelevare in giro.
Ecco, qui bisogna aprire una parentesi. D’accordo i giovani, d’accordo prendere gente motivata, ma per favore non esageriamo. Prendere i giovani fa risparmiare ma talvolta limita le ambizioni. Non sempre. Ma succede. Visto che Spinelli in questo momento non parla più di cessione della società, ci piacerebbe sentire da lui anche qualche parola ambiziosa, la volontà insomma di costruire una squadra ambiziosa.
 

Contratto. Ma torniamo alla riunione. Trovato un punto d’intesa su un progetto coi giovani, Spinelli si è rasserenato.
Comunque sembra che sia riuscito a dimezzare lo stipendio di Panucci, inserendo dei bonus a step. Resta al suo posto anche il ds Signorelli (da Milano era uscito il nome di Ceravolo ma non entrerà), così come Paolo Armenia nel ruolo di direttore generale. Adesso Panucci dovrà invece scegliere un nuovo vice.