Firenze, 127 autoritratti del '900 nel Corridoio Vasariano

Dai depositi degli Uffizi al Corridoio Vasariano, in mostra 127 autoritratti, ovvero come si vedevano i grandi autori del '900 italiani e stranieri. Dal celebre "Pomeriggio a Fiesole" di Baccio Maria Bacci all'"Autocaffè" di Giacomo Balla, allo stupefacente e provocatorio self-portrait di Rauschenberg, una struttura scheletrica realizzata con lastre radiografiche. E, ancora, opere di De Chirico, Marino Marini, Vedova, Pistoletto, Paladino, Clemente, Paolini e, tra gli stranieri, Bocklin, Denis, Chagall, Siqueiros. È una nuova, inedita sezione espositiva permanente della Collezione di autoritratti degli Uffizi, la più antica al mondo. Per le opere è stata scelta la parte terminale del Corridoio, in prossimità dell'uscita verso il Giardino di Boboli. ''È un'emozione vederli salire alla nobiltà del circuito pubblico'', ha commentato il direttore degli Uffizi, Antonio Natali, che ha presentato il nuovo allestimento insieme con la sovrintendente del Polo museale fiorentino, Cristina Acidini, e la direttrice del Dipartimento pittura dell'Ottocento, dell'arte contemporanea e degli arazzi, Giovanna Giusti. (Foto Massimo Sestini)