Tentano la truffa nella villa: «Signora, vogliamo vedere il suo pavimento per ristrutturare casa»

Una volante della polizia in via Montebello (foto d'archivio)

Livorno, la coppia di malviventi è riuscita a farsi aprire la porta. Poi l'uomo si è finto un carabiniere: «Qui è tutti in disordine, verifichiamo la cassaforte...». Messi in fuga da una settantenne

LIVORNO. «Salve signora, vorremmo ristrutturare la nostra casa, potremmo vedere i pavimenti della sua per prendere spunto?». Con una domanda, fingendosi pure dei vicini di casa, si sono fatti aprire la porta del giardino di una villa di via Montebello, all’angolo con via Giovanni del Fantasia, tentando di truffare una settantenne livornese. Una coppia, un uomo e una donna, entrambi con le mascherine per cercare, in qualche modo, di camuffare la loro faccia.

LA RICOSTRUZIONE


È successo ieri mattina e quando l’anziana, in buonafede, ha fatto entrare i due malviventi ha trovato varie stanze a soqquadro, evidentemente perché nel frattempo mentre lei parlava con l’uomo, la donna si era allontanata dalla sua vista e rapidamente aveva iniziato la ricerca di oro, gioielli e soldi, una “perquisizione” per fortuna andata a vuoto dato che la signora terrebbe tutto in banca e niente fra armadi e scaffali, neanche un euro, anche se non avrebbe ancora concluso l’inventario.

IL SECONDO TENTATIVO DI RAGGIRO

Vedendo la villa in disordine l’uomo, che era rimasto sempre accanto a lei, ha colto la palla al balzo per tentare un ulteriore odioso raggiro: «Signora io sono anche un carabiniere, vediamo come posso aiutarla...». E camuffando una telefonata con la sala operativa dell’Arma di viale Fabbricotti annuncia immediatamente «il fermo di una persona, un ragazzo, con un zaino pieno d’oro». «Guardi, che combinazione, lo hanno appena preso. Adesso mi faccia controllare la cassaforte almeno vediamo se avesse rubato qualcosa pure qui». Ma è a quel punto che la signora, consapevole del fatto di non tenere niente di prezioso fra le mura domestiche, si è messa a urlare cercando di attirare i vicini, mettendo in fuga i due truffatori. Chiamando immediatamente il 112.

L'ARRIVO DELLA POLIZIA

Sul posto sono immediatamente intervenuti gli equipaggi della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretto dal vicequestore Francesco Falciola, che hanno calmato la settantenne visibilmente agitata, facendosi raccontare ciò che era appena accaduto. Con lei c’era il fratello, che ha avvertito contestualmente alle forze dell’ordine e per questo si era precipitato a casa.

LA TECNICA

Una tecnica abbastanza frequente quella di convincere gli anziani a farsi aprire la porta con varie scuse, come possono essere l’ispirazione alle ristrutturazioni o, fingendosi poliziotti o carabinieri, la verifica di armadi e casseforti. In questo caso, in via Montebello, le hanno tentato entrambe: prima una e poi l’altra. Ma per fortuna, l’anziana, è stata molto attenta e li ha messi in fuga. Il consiglio delle forze dell’ordine, in questi casi, è di non aprire mai la porta. I carabinieri e i poliziotti, infatti, non arrivano mai per caso nelle abitazioni. E in caso di dubbi sempre chiamare il 112.



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