Delitto della Guglia, il consulente tecnico in aula: «La sera del primo luglio El Haitami era con Ginetta»

Youssef El Haitami e Ginetta Giolli

Youssef El Haitami è imputato per l'omicidio della moglie. «Il cellulare di Ginetta Giolli non è stato analizzato»

LIVORNO. «La sera del primo luglio del 2021 il cellulare di Youssef El Haitami era geolocalizzato in un kebab di via San Giovanni, poi dalle 22.22 alle 23.51 in via Garibaldi 423 (dove abitava la persona che secondo l’accusa avrebbe ucciso ndr) e successivamente, da mezzanotte e dieci alle 6.09 del mattino successivo, in via Garibaldi 81». A parlare davanti alla corte d’assise del tribunale, presieduta dal presidente Luciano Costantini, è il consulente tecnico che ha analizzato i due telefonini sequestrati al macellaio marocchino di 57 anni, difeso dall’avvocata Barbara Luceri, accusato di aver ucciso a martellate la moglie sessantaduenne Ginetta Giolli nel suo alloggio popolare della Guglia. La donna – il cui matrimonio con El Haitami sarebbe stato fittizio, per fargli ottenere i documenti d’identità italiani in cambio di soldi – è stata trovata morta col cranio fracassato a martellate attorno a mezzogiorno di sabato 3 luglio 2021, con la polizia – delegata per le indagini dal pm Pietro Peruzzi – che il giorno successivo arresterà appunto il commerciante il quale, spontaneamente, dopo aver parlato al Tirreno e aver appreso solo in quel momento (a suo dire) della morte della moglie si presenterà in questura per poi essere fermato dalla Squadra mobile, che lo stava in realtà cercando dal giorno precedente.

«Il cellulare di Ginetta? Quello non è stato analizzato – ha spiegato in aula il perito – ma in base alle risultanze del telefonino di El Haitami troviamo, fra loro, lo scambio di alcuni sms e nel periodo analizzato otto chiamate, di cui sette senza risposta e una di 11 secondi alle 23.17 del primo luglio». Secondo i dati “gps” del cellulare, in tutti quei giorni, El Haitami non si sarebbe mai mosso da Livorno e dopo la mezzanotte fra il primo luglio e il 2 si sarebbe spostato in un’altra zona di via Garibaldi.




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