Ex multisala di piazza Grande, Gonnelli: «Siamo ai blocchi di partenza». Ecco il programma

All’ex multisala arrivano palchi e pedane. Si attende l’ok della commissione tecnica, ma gli imprenditori si portano avanti. L'intervista

livorno. Presentato in Comune il progetto ribattezzato “La Grande rinascita del centro città”, ieri proprio sotto al Nobile Interrompimento è stata allestita un’area interdetta ai non addetti ai lavori e supervisionata da Michele Bardi, Simone Gonnelli e Leonardo Marradini (il gruppo Gonnelli al gran completo). A molti residenti si è gelato il sangue, temendo l’apertura immediata della discoteca. Ma i tre imprenditori spiegano la situazione a Il Tirreno.

Cominciamo col fare chiarezza. Cosa state costruendo dentro palazzo Grande?


«Non stiamo costruendo niente. Oggi (ieri) abbiamo scaricato palchi e pedane, pronti per essere installati quando arriverà il parere della commissione di vigilanza».

E quando arriverà?

«Quando arriverà, avvieremo il progetto di recupero e riqualificazione per creare una cittadella dell’intrattenimento, con concerti e un palinsesto teatrale, e della somministrazione, con diverse tipologie di ristorante. Ci saranno anche zone adibite a incontri e meeting, e aree per esposizioni temporanee; nella sala principale faremo anche delle proiezioni dinamiche e immersive. Ci sarà anche la discoteca, ma sarà una minima parte».

Ma i famigerati 800 posti?

«Si riferiscono alla capienza complessiva di tutti i locali, non alla sola discoteca».

Sono sempre tante persone, dove parcheggeranno?

«Puntiamo ai croceristi spaesati e a uno zoccolo duro di clientela livornese, per la quale abbiamo preso contatto con i gestori dell’area di sosta al Mercatino Americano, che la notte si svuota, e i gestori dell’Odeon, prevedendo convenzioni per 200 veicoli nelle ore notturne. Qui accanto (in piazza dell'Unità d'Italia) c’è anche il parcheggio dei 4 Mori, che la notte è gratuito».

«Per chi viene da fuori abbiamo individuato quattro zone ad Antignano, Levante, Stagno e Stazione. Anche lì attiveremo convenzioni e metteremo navette e taxi».

E come farete a convincere i clienti a lasciare l’auto?

«Esattamente come si fa, per esempio, a Porta a Mare. Incentivi con scontistica e fasce di prezzo preventivate, mettendo la differenza di tasca nostra».

Saranno tante persone oltre a quelle in Fortezza...

«Magari riuscissimo a fare ogni sera il tutto esaurito! In ogni caso la Fortezza funziona in estate, noi lavoreremo di più in inverno. Non ci accavalleremo».

...che faranno, come minimo, confusione.

«È nostro interesse evitare che si vengano a creare dei “brutti giri”. Anzi, ci stiamo adoperando per creare un presidio di sicurezza. Abbiamo già preso accordi con un in istituto di vigilanza privata, e a breve faremo un incontro in Questura per definire un piano apposito. Il confronto con le istituzioni è sempre aperto».

E col degrado come la mettiamo?

«Il degrado è quello che già si trova ogni notte: bottiglie, deiezioni, siringhe. E ogni volta che veniamo, portiamo via roba a sacchi interi».

E venite qui... spesso?

«Veniamo a fare quel che si può, in attesa del parere. Intanto abbiamo, letteralmente, appoggiato la roba a terra: siamo ai blocchi di partenza».

Quanto manca?

«Non lo sappiamo. Dopo il via libera, saremo pronti entro due mesi».

Con il personale siete al completo?

«Abbiamo i ragazzi dei nostri locali, poi organizzeremo (sempre qui al Grande) corsi di barman, cucina, sommelier e somministrazione. E i migliori li terremo per noi».

All’ex McDonald’s cosa farete?

«Sempre somministrazione, ma per ora non vogliamo svelare nulla».

E cosa “lasciate” alla città?

«Abbiamo commissionato uno studio che prevede altri 60 posti di lavoro nell’indotto, per una ricaduta complessiva pari a circa un milione e mezzo».

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