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Us Livorno trova casa alle Sorgenti: i dettagli di un'operazione clamorosa (e storica)

Il campo del Sorgenti

Trattativa avanzata con la Pro Livorno, pronto un grosso intervento. Oltre al centrosportivo, anche i 460 ragazzi diventerebbero amaranti

LIVORNO. L’operazione è clamorosa. E può rappresentare una svolta storica per il calcio a Livorno, la base più importante per la costruzione del futuro. L’Us Livorno e Paolo Toccafondi starebbero valutando l’ingresso nella Pro Livorno Sorgenti, società che gestisce la struttura più bella che esiste in città e uno dei migliori vivai a livello regionale. In questa operazione sarà ovviamente determinante la volontà dell’Amministrazione comunale che è proprietaria dell’impianto.

Nessuno dei diretti interessati vuole confermare, lo stesso Toccafondi ieri sera si è limitato a un «no comment» ma anche da ambienti vicini alla Pro Livorno i rumors sono sempre più insistenti. E ci sarebbero anche già stati dei contatti diretti nelle ultime ore, contatti che ci risultano molto più che positivi.


L’operazione andrà capita bene nei dettagli ma sembra cucita su misura sia per l’Us Livorno che per la Pro Livorno Sorgenti, che non sparirebbe ma anzi continuerebbe a portare avanti quella che è la sua storica e nobile missione: far giocare i ragazzi, crescere magari dei piccoli talenti in casa, con la differenza (non da poco) che stavolta lo sbocco naturale diventerebbe l’Us Livorno e non settori giovanili di città limitrofe come Empoli o addirittura Pisa.

Non solo, ma tutti i dirigenti, volontari, ovvero chi da sempre ha contribuito alla crescita della Pro Livorno Sorgenti, continuerebbero nella loro opera con in più la bandiera della propria città cucita sul petto. Un onore e un motivo in più di orgoglio.

Per l’Us Livorno sarebbe la soluzione più esaltante ai problemi che ci sono oggi, ovvero la mancanza di un campo di allenamento, la mancanza di un centro sportivo e la mancanza di un settore giovanile. L’Us Livorno avrebbe la propria casa proprio nel cuore della città, nei quartieri nord che da sempre sono fucina di passione per la maglia amaranto. Si parla di un progetto molto importante per la riqualificazione sia delle strutture che dei campi da gioco.

La struttura è un po’ datata ma molto bella, necessità senza dubbio di una profonda rinnovamento “rinfrescata” per diventare un centro sportivo top: oggi c’è un campo a 11 in sintetico, un campo a 11 in erba, più alcuni campi più piccoli . Senza dimenticare che la Pro Livorno Sorgenti oggi ha in gestione anche la struttura del Gymnasium. Insomma, sarebbe una operazione di riqualificazione che porterebbe benefici, non solo sportivi, a tutta la comunità

Prematuro capire come sarà la gestione delle prime squadre, ma anche in questo caso la Pro Livorno Sorgenti conserverebbe in ogni caso una squadra “di categoria” che diventerebbe approdo naturale di giovani del vivaio, magari antipasto poi per una maglia nel Livorno per i migliori prospetti. Anche in questa ottica, l’operazione sembra perfetta.

E per i 460 ragazzi che oggi sono tesserati per la Pro Livorno Sorgenti, ci sarebbe anche la soddisfazione e l’orgoglio di trovarsi ad indossare la maglia del Livorno. Non sappiamo ancora come verrà gestita la situazione in base alle categorie (nazionali, provinciali...) ma negli incontri sarebbe stato affrontato anche tale argomento e di certo ci sarà un progetto anche su questo.



Tutto lascia pensare che l’uomo da cui partirà il progetto tecnico sia Marco Braccini, uno che conosce la Pro Livorno Sorgenti come fosse un figlio e che oggi è responsabile del settore giovanile del Livorno.

Ripetiamo, da qualunque parte si guardi, sembra una operazione cucita alla perfezione per tutti, Us Livorno e Pls. E tutto lascia pensare che si trovi lo sbocco in un accordo. Il processo di rinascita e di ricostruzione dell’Us Livorno avrebbe una velocizzazione impressionante. E la società avrebbe finalmente una sua struttura, ciò che in oltre 20 anni di gestione precedente non si è riusciti a creare. Perché poi i presidenti passano, ma il Livorno resta: e questo sarebbe un patrimonio destinato a restare in dote a chiunque oggi, domani e dopodomani, avrà l’onore di gestire la società.