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Tra positivi e no vax, sono cento i docenti a casa: a Livorno scuole in difficoltà a trovare supplenti

Studenti all’ingresso di una scuola (FOTO DI ARCHIVIO)

Dai nidi alle medie, presidi nel caos per i casi in aumento. Castorina (Bartolena): «Introvabili i prof di matematica»

LIVORNO. Una ventina di insegnanti non vaccinati e di conseguenza sospesi a inizio anno. Altre decine di colleghi risultati positivi o in quarantena dopo un contatto stretto, con ripercussioni continue sulla didattica vista anche e soprattutto la difficoltà nel trovare supplenti. E poi ci sono tutte le positività tra i bambini, tra gli studenti, tanto che in quasi tutte le scuole della città sono scattate le varie misure previste per questa fase: quarantena, auto-sorveglianza, didattica a distanza o integrata. Sì, il ritorno in classe dopo le vacanze di Natale è stato tanto delicato per la variante Omicron quanto complicato per gli uffici, che si stanno ritrovando a gestire segnalazioni in serie all’interno di un quadro che cambia continuamente. Lo confermano proprio i dirigenti scolastici degli istituti cittadini e il Comune con la vicesindaca Libera Camici: tra asili nidi 0-3, materne 3-6, scuole elementari e medie, tutti parlano di «situazione complessa» e «casi in aumento», con una media di «un positivo per classe».

PROBLEMA SUPPLENZE


«I contagi sono in costante aumento: ogni giorno ne vengono fuori due, tre o quattro», racconta Camilla Pasqualini, dirigente scolastica del circolo didattico Carducci che racchiude tre materne e altrettante elementari. «I dati sono fluidi e cambiano da un momento all’altro – aggiunge Pasqualini – in questo periodo il nostro è anche un lavoro fatto di analisi, tracciamento e segnalazioni, con gli uffici che stanno facendo un lavoro enorme per la raccolta dei dati. Insegnanti sospesi? C’è stato solo un caso, per fortuna sostituito subito nonostante le difficoltà del momento: oggi trovare un supplente è un’impresa».

«Per le medie è impossibile trovarne uno di matematica – dice Ersilio Castorina, dirigente scolastico della scuola media Bartolena con quattro sedi a Livorno – proprio l’iter delle supplenze è lungo e farraginoso, pertanto tutto il mondo della scuola è in affanno. Noi siamo alle prese con due insegnanti sospesi e sostituiti, poi al momento abbiamo due classi in quarantena: una interamente a casa perché ci sono stati tre casi e un’altra che sta facendo la didattica integrata perché i positivi sono due. Il problema vero riguarda i contatti in famiglia o nell’ambito sportivo con una persona poi risultata positiva: qui abbiamo già una novantina di segnalazioni…». E anche Cecilia Semplici, preside dell’istituto comprensivo Micheli Bolognesi con tre materne, tre elementari e una scuola media come le Fermi, conferma da una parte «la sospensione di alcuni insegnanti non vaccinati» e dall’altra «le grosse difficoltà nel reperire supplenti».

A DISTANZA E IN PRESENZA

Ma quando scatta, per una classe, la sospensione dell’attività didattica in presenza? In base all’ultimo decreto Covid del 5 gennaio, alle materne basta un caso positivo per fermare tutto per dieci giorni, mentre alle elementari si passa alla didattica a distanza quando ci sono due positività. Più complesso il quadro per le scuole medie: con un caso l’attività prosegue in presenza con obbligo di mascherina Ffp2 per dieci giorni, con due entrano in gioco misure diverse in base allo stato vaccinale (con la conseguenza della didattica integrata) e con tre positivi scattano la sospensione in presenza e il via alla didattica a distanza. Proprio per questo il dirigente scolastico dell’istituto Don Angeli, Antonio Manfredini, che coordina tre scuole materne, due elementari e le medie Michelangelo, parla di «situazione variegata con differenze sostanziali in base al tipo di scuola». «L’unica certezza – aggiunge – è che ci sono stati più casi positivi durante le vacanze di Natale, quindi fuori dall’ambito scolastico, rispetto al periodo settembre-dicembre. Noi abbiamo avuto una settantina di segnalazioni, soprattutto alle scuole elementari e medie, ma ora stanno salendo anche alle materne. Insegnanti no vax sospesi? Due». «È vero, i positivi sono emersi soprattutto verso Natale: alcuni non sono ancora rientrati a scuola», conferma Carmine Villani, dirigente scolastico del circolo didattico La Rosa, tre materne e tre elementari. Una serie di casi che, spiegano le dirigenti scolastiche Maria Giusti (medie Borsi e Pazzini) e Teresa Cini (istituto comprensivo Micali), sono «sparpagliati fra le classi» e quindi «al momento la situazione è abbastanza gestibile».

DOCENTI NO VAX SOSPESI

Sono monitorate le classi come continuano a esserlo gli insegnanti no vax, per esempio al circolo Benci (tre materne e tre elementari) «dove tre docenti non vaccinati sono attualmente in malattia e verranno sospesi al rientro», come sottolinea la preside Simona Michel. «Tra le materne abbiamo due classi in quarantena – prosegue Michel – due sono anche le classi in quarantena alle elementari, dove ce ne sono altrettante sotto osservazione perché al momento hanno avuto un caso positivo». Una situazione simile a quella registrata al circolo didattico Brin, due materne e tre elementari in città: la dirigente scolastica Marianna Miranda parla di «tre classi in quarantena» e «due casi di insegnanti non vaccinati da valutare in queste ore». «Resta il fatto – aggiunge Miranda – che la situazione è in continua evoluzione in senso negativo, anche perché non si riesce a trovare supplenti per coprire l’orario». «Un quadro davvero complicato – chiude il cerchio Rino Bucci, dirigente scolastico delle scuole medie Mazzini – ci sono insegnanti sospesi perché non in regola con l’obbligo vaccinale e ci sono diverse classi con un caso positivo, pertanto dobbiamo monitorare costantemente la situazione in base alle nuove misure».