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Operatrice sanitaria tamponata in scooter da un'auto pirata: «Sono scappati lasciandomi incosciente sull'asfalto»

Un intervento della polizia municipale dopo un incidente in via degli Etruschi (foto d'archivio)

Livorno: la donna, 63 anni, ha un braccio e alcune costole fratturate. Il racconto: «Portavo il motorino da mio cugino perché sarei dovuto andare a trovare mia figlia alle Canarie»

LIVORNO. L’hanno tamponata mentre stava portando il suo scooter al sicuro, nel garage sotto casa del cugino, per trascorrere in santa pace una settimana di vacanze alle Canarie con la figlia «per evitare che me lo rubassero». Ma proprio mentre era a pochi metri dall’abitazione, all’incrocio di Coteto fra via degli Etruschi e via Oberdan Chiesa, un’auto l’ha scaraventata con la testa contro un palo segnaletica scappando prima che chiunque potesse annotare il numero di targa.

L’incidente è avvenuto poco dopo le 13 di venerdì 13 gennaio. Ferita – con un braccio e delle costole rotte, oltre ad alcune escoriazioni al volto – l’operatrice socio-sanitaria Mia Coltelli, 64 anni fra pochi giorni, storica dipendente dell’ospedale e ora impiegata all’accettazione del reparto di dermatologia, dopo tanti anni trascorsi in prima linea al pronto soccorso di viale Vittorio Alfieri. A svegliarla, nella shock room, proprio una delle dottoresse che conosce meglio, «con cui ho lavorato tantissimi anni», dice.


A raccontare cosa è successo, anche se dell’incidente ricorda poco, è lei stessa alTirreno mentre si trova ricoverata nell’osservazione breve intensiva. «Sono uscita dal lavoro un’ora prima proprio per portare lo scooter in garage – spiega – ma di quanto accaduto non ricordo nulla. I volontari dell’ambulanza (sul posto sono intervenuti i soccorritori della Misericordia di via Verdi ndr) mi hanno trovato contro un palo della segnaletica, lo avevo praticamente spostato. Per questo avevo un trauma cranico commotivo e mi hanno accompagnato al pronto soccorso in condizioni gravi, ma ora sto molto meglio grazie al cielo».

Sul posto, per i rilievi, è intervenuta la polizia municipale. Che ha rimosso il motorino. Gli agenti locali ovviamente si sono subito messi alla ricerca dell’auto pirata, per il momento non individuata. «Per fortuna – racconta ancora Coltelli – indossavo il casco integrale, che tuttavia non mi ha impedito le escoriazioni al naso, su uno zigomo e un sopracciglio. Stavo andando da mia figlia, alle isole Canarie, per festeggiare il mio sessantaquattresimo compleanno, ma chiaramente il viaggio è stato annullato. Spero proprio che questa persona che mi ha tamponato, ferendomi gravemente, abbia un rimorso di coscienza e si costituisca alla polizia municipale». Se individuato, sarà denunciato per lesioni personali stradali e omissione di soccorso.