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Muore di Covid a 26 anni senza il vaccino: l'arrivo in ospedale a Livorno, la lotta e la tragedia

I medici dell'ospedale di Livorno hanno fatto tutto il possibile, ma il 26enne non ce l'ha fatta

È la vittima più giovane, da 35 giorni era in rianimazione. La malattia, causata dalla variante Delta, era in fase avanzata e le sue condizioni purtroppo già compromesse

LIVORNO. Un livornese è morto ad appena 26 anni ucciso dal Covid.  È il decesso numero 362 in città dall’inizio della pandemia.

È anche la vittima più giovane fatta dal virus sul nostro territorio. Il ragazzo, nato nel 1996 (come richiesto dalla famiglia non pubblichiamo il suo nome), soffriva di una grave obesità, una delle malattie considerate più a rischio in caso di contagio, insieme al diabete e alle problematiche cardiovascolari. Non aveva altre patologie correlate. Non era vaccinato.

È rimasto per oltre un mese nel reparto di Rianimazione dell’ospedale. Era arrivato in viale Alfieri il 9 dicembre del 2021. La malattia, causata dalla variante Delta, era in fase avanzata e le sue condizioni purtroppo già compromesse. Tanto che quando ha varcato la soglia del pronto soccorso è stato subito inviato in Terapia intensiva.

Il ventiseienne ha lottato, ha resistito. E i medici hanno lottato con lui tentando tutte le terapie possibili. Ma dopo 35 giorni il suo cuore ha cessato di battere. È morto nella giornata di mercoledì 12 gennaio. Giovedì 13 era in programma il funerale e poi la cremazione al cimitero dei Lupi.

È una tragedia nella tragedia, considerata l’età. Prima di lui avevamo dato l’ultimo saluto ad altri under 50, ma mai di quell’età, mai sotto i trent’anni. Il più giovane, fino al 12 gennaio, era stato il cassiere del Penny Jonathan Mangone, morto a casa, dopo quattro giorni di febbre alta, nel novembre del 2020, nel pieno della terribile seconda ondata: aveva 39 anni. Una storia la sua che colpì al cuore la città, resa ancora più drammatica dalla scomparsa della madre ad appena un mese di distanza.

I dati di mercoledì forniti dalla Regione parlano di 20 nuovi decessi avvenuti in tutta la Toscana in una sola giornata, relativamente alla giornata di giovedì 13 gennaio: 10 uomini e 10 donne con un’età media di 75 anni. Numeri in crescita che raccontano purtroppo che di Covid si continua a morire.

Come dicevamo, il ventiseienne è la vittima numero 362 del Covid in città. Nelle ultime due settimane abbiamo dovuto raccontare la scomparsa di Gianluigi Saba, il chitarrista settantenne che si era infettato poco prima di Nalate ed è morto a San Silvestro, e tre giorni fa quella del medico ex colonnello Alberto Rossi, anche lui settantenne.

Siamo il terzo Comune con più decessi in tutta la regione, dopo Firenze (che ha avuto 941 morti) e Prato (556). Dopo di noi c’è Arezzo (202), poi Pisa (197). In tutta la provincia, negli ultimi 22 mesi sono morte 494 persone (30 a Collesalvetti, 27 a Rosignano, 24 a Cecina).

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