Contenuto riservato agli abbonati

Collesalvetti, muore nel canale pieno d'acqua. Il ricordo della figlia: «Babbo era coccolato da tutti»

Via delle Buchette la notte in cui è stato trovato il corpo e, nel riquadro, una foto di Michele Imbordino concessa dalla famiglia

Michele Imbordino è stato trovato in un canale di scolo. Probabilmente ha avuto un malore

Collesalvetti. Non lo hanno visto tornare e sono andati a cercarlo. L’hanno trovato immobile, in un canale di scolo. Michele Imbordino è morto nelle campagne di Collesalvetti, a 82 anni, nella notte tra mercoledì 12 e giovedì 13 gennaio, probabilmente per un malore che l’ha colto mentre era a lavorare nei campi. La salma al momento si trova a Pisa, in medicina legale, in attesa dell’autopsia. «Michele andava spesso a lavorare la terra – racconta la sorella Rosa –. Ma ieri (l’altro ieri, ndr) non l’hanno visto tornare». Per questo la figlia Patrizia, come racconta lei stessa, ha chiamato i vicini. «Mi hanno detto che non l’avevano visto, perciò sono andati a cercarlo. Quando sono arrivata io era già stato trovato». Imbordino era in uno dei canali di scolo che si trovano nei campi adiacenti a via delle Buchette. Dopo il ritrovamento del corpo, intorno alle 20.30, è scattata la chiamata ai soccorsi. La centrale operativa del 118 ha inviato in zona due ambulanze da Pisa, una delle quali col medico a bordo, ma non c’è stato nulla da fare. In via delle Buchette sono arrivate le pattuglie dei carabinieri che fanno capo alla Compagnia di Livorno, guidati dal capitano Ugo Chiosi e i vigili del fuoco di Livorno, che hanno provveduto a recuperare il corpo, finito in un fosso abbastanza profondo e pieno d’acqua.

Sembra, stando ai primi accertamenti, che la morte di Imbordino sia da attribuire a cause naturali. Una delle ipotesi è che abbia avuto un malore e che poi sia caduto nel canale di scolo. Oppure potrebbe essere scivolato nel fosso per poi sentirsi male in un secondo momento. La salma, una volta recuperata da vigili del fuoco, è stata trasportata da un mezzo delle onoranze funebri della Svs di Livorno a Pisa, in medicina legale, per far chiarezza sulle cause della morte. Nei prossimi giorni sarà effettuata l’autopsia e i familiari potranno avere risposte più precise circa la causa del decesso. Michele Imbordino in passato lavorava nell’ambito della falegnameria. E da quando era in pensione si dedicava alla cura della vigna e al lavoro agricolo. Come racconta la sorella, andava nei campi quasi quotidianamente. E così aveva fatto anche mercoledì pomeriggio. Ma non è più tornato a casa. «A quanto ci hanno detto sembra che abbia avuto un malore, ma aspettiamo i risultati dell’autopsia per capirci di più – racconta la figlia Patrizia –. Per babbo l’orto era il passatempo preferito. Lui era una persona in gamba. Viveva da solo da quando era morta la moglie, due anni fa. Sa, le Buchette è un borgo dove si conoscono tutti. E qui i vicini lo coccolavano».


© RIPRODUZIONE RISERVATA